SAN VITO CHIETINO – Il sindaco di San Vito Chietino (Chieti) Rocco Catenaro è intervenuto stamane in conferenza stampa sulla vicenda della cosiddetta “Zona 22”, l’area di risulta delle Ferrovie dello Stato che sarebbe stata occupata “abusivamente” da un gruppo di ragazzi, da circa nove mesi.  

 Nell’ex sottostazione elettrica delle ferrovie, infatti, i ragazzi svolgono attività ricreative, utilizzando anche i manufatti che si trovano nell’area. L’intervento dei carabinieri, però, ha interrotto le loro attività.

Nei giorni scorsi, perciò, una loro delegazione ha chiesto al sindaco “l’immediata assegnazione degli spazi di via Caduti sul Lavoro agli occupanti” pregandolo anche di intercedere presso i carabinieri affinché ritirassero le denunce nei confronti di quelle persone identificate sul posto.

Il sindaco ha ricordato che gli spazi in questione fanno parte del patrimonio di aree dismesse dalle ferrovie che daranno vita al progetto della Via verde della costa dei trabocchi, “un’opera unica in Abruzzo – sottolinea il primo cittadino – che darà impulso al turismo in questa provincia”. 

“Salvaguardare queste aree a noi assegnate in qualità di comodatari fino all’inizio dei lavori del progetto – dice Catenaro – è un nostro dovere, per questa ragione, all’indomani della consegna delle aree stesse da parte della provincia, ci siamo preoccupati di valutarne lo stato dei luoghi. Ed è così che le autorità giudiziarie hanno riscontrato una presenza non autorizzata nella cosiddetta Zona 22”.

Gli attivisti di “Zona 22”, presenti alla conferenza stampa, rivendicano la concessione di quelle aree e l’utilizzo di quei manufatti perché sarebbero stati da loro recuperati per attività ricreative e culturali. Il sindaco ha detto di capire “le loro ragioni e i buoni propositi ma oggi ci troviamo al cospetto di scelte strategiche da condividere con gli altri comuni costieri per realizzare il parco della costa teatina”.

“Solo dopo la elaborazione di un progetto unitario – continua Catenaro – sarà possibile individuare il percorso più giusto delle aree e manufatti di cui siamo comodatari. Sarà in questa fase che apriremo un confronto con la città per valorizzare al meglio questa risorsa che potrà rappresentare un motivo di ulteriore attrazione del nostro territorio”.

Quanto alle denunce dei carabinieri, il sindaco ha ipotizzato che siano frutto di una procedura d’ufficio scaturita in seguito al sopralluogo effettuato dalle forze dell‘ordine: “Non è certo il Comune che deliberatamente ha denunciato quei ragazzi”.

In ogni modo – ha concluso – mi appello al buon senso di tutti, perché questa vicenda, che ha assunto i connotati di una contrapposizione che per quanto mi riguarda non esiste affatto, sia ricondotta nei termini più giusti, nel rispetto delle regole e nella direzione comune di valorizzare le nostre risorse per il bene della comunità che rappresentiamo”.