PESCARA – “Una scelta di civiltà, perché significa dare certezze a quei genitori che oggi assistono un figlio disabile e che, inevitabilmente, si pongono domande e nutrono timori sul futuro di quel bambino che un giorno potrebbe ritrovarsi uomo o donna senza più l’assistenza della famiglia d’origine”.

Così il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che questa mattina ha partecipato all’inaugurazione del centro diurno del “Dopo di Noi” a San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara), insieme ai consiglieri regionali Guerino Testa ed Antonio Blasioli.

“La stretta intesa e collaborazione tra Amministrazione comunale, Regione Abruzzo, Ecad, comuni facenti parte dell’ambito sociale, Asl e Comune di Manoppello ha consentito il raggiungimento di un importante risultato sociale, che mira a fornire interventi di adattamento dell’ambiente domestico che sostengono e promuovono il percorso di vita delle persone con disabilità”, si legge in una nota.

“Questa inaugurazione ha un significato molteplice”, le parole presidente Lorenzo Sospiri, “è innanzitutto una scelta di civiltà, perché significa dare certezze a quei genitori che oggi assistono un figlio disabile e che, inevitabilmente, si pongono domande e nutrono timori sul futuro di quel bambino che un giorno potrebbe ritrovarsi uomo o donna senza più l’assistenza della famiglia d’origine. E’ una scelta strategica perché significa aver dotato le aree interne di un servizio fondamentale e straordinario”. Tale progetto innovativo, infatti, ha come intento e obiettivo quello di poter vivere in una società maggiormente inclusiva, rendendo autonomi il più possibile i ragazzi e dando una speranza concreta ai care giver.

Il nuovo servizio, che verrà gestito dall’Ecad 17,  ha peraltro permesso di recuperare, con i fondi della Regione Abruzzo, l’ex Distretto di San Valentino, affidandogli una nuova finalità e utilità per il territorio.

“È dunque un recupero e riutilizzo intelligente che ci permette di arricchire le attività in favore dell’utenza debole, la più fragile”, ha continuato ancora il presidente. “Il manufatto è già immediatamente operativo e penso con orgoglio alla serenità che riusciremo a trasmettere a quelle mamme e quei papà che oggi si pongono mille interrogativi sulla crescita e la vita di un figlio affetto da una diversa abilità che, inevitabilmente, a un certo punto, il più tardi possibile, comunque non potrà più stringere la mano dei propri genitori per proseguire il proprio cammino, e che da questo momento potranno però contare sulla mano e il sostegno di operatori specializzati che sapranno garantire, anche grazie alla disponibilità di uno spazio adeguato, la massima assistenza professionale, pronti a subentrare alle famiglie in caso di necessità. Un’iniziativa, quella odierna, che veramente rende la fotografia di una Regione utile al territorio”.