SAN SALVO – Il Tribunale di Vasto (Chieti) ha disposto l’aggravamento della misura cautelare nei confronti di Z.L., un ventottenne di San Salvo (Chieti) già denunciato per stalking e sottoposto precedentemente all’obbligo di tenersi distante almeno 500 metri dalla donna e dai suoi congiunti.
“Aveva più volte molestato la donna – dice il vice questore Cesare Ciammaichella (nella foto), dirigente del Commissariato di Vasto – con continui sms, anche nelle ore notturne, le aveva danneggiato l’autovettura, aveva perfino trafugato alcuni beni della vittima dall’appartamento che condividevano. In qualche occasione l’aveva anche percossa, tanto che la donna aveva dovuto ricorrere alle cure dei sanitari”.
“La vittima – prosegue il dirigente – era stata minacciata di morte in diverse occasioni pertanto, a scopo preventivo, la polizia aveva provveduto a sequestrare armi e munizioni detenute dall’uomo”.
Nei suoi confronti erano stati disposti il divieto di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla ex e dai suoi congiunti e l’obbligo di dimora a San Salvo.
“Ma l’ultimo episodio – afferma Ciammaichella – si verificava lo scorso settembre quando l’uomo, tramite sms, invitava la donna ad incontrarlo presso l’officina del padre, ubicata a Vasto, ove lo stesso provvedeva a recarsi a bordo di una moto, violando così ulteriormente la misura cautelare a cui era sottoposto”.
“Pertanto – conclude il vice questore – in relazione alla gravità dei reati contestati all’indagato il giudice ha deciso di sostituire la misura cautelare con quella più grave degli arresti domiciliari, imponendo all’indagato il divieto assoluto di incontri e di contatti telefonici con soggetti diversi dai familiari conviventi”.




