L’AQUILA –  Nel segno della continuità ma con la esigenza di cambiare registro e passo alla luce di criticità piuttosto ricorrenti che provocano disagi e polemiche, in particolare legate ai ritardi e alla confusione sui tamponi anti-covid e ai ritardi nelle analisi, anche urgenti, richieste dagli stessi reparti ospedalieri: la dottoressa Patrizia Frascaria è il nuovo primario dell’unità operativa complessa del Laboratorio analisi dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

La nomina è stata ufficializzata dal manager della Asl provinciale dell’Aquila, Ferdinando Romano, una volta ricevuto il responso della commissione esaminatrice.

La decisione rientra nel nutrito programma di concorsi, una quindicina, per coprire posti di primariato scoperti da molto tempo. Frascaria svolgeva il ruolo di facente funzione.

Nell’importante struttura il direttore manca da diversi anni, dai tempi del pensionamento di Maria Simonetta Santini, che comunque aveva lasciato l’Unità operativa per assumere la carica di direttore sanitario sia con il manager, Rinaldo Tordera, sia con Roberto Testa, poi sostituito da Ferdinando Romano. Dopo la gestione Santini, il Laboratorio analisi è stato diretto da Giulio Di Michele, sempre come facente funzione, poi andato in pensione. A quel punto, è entrata in scena Frascaria.

Il neo direttore dell’Uoc ha avuto nettamente la meglio su Giuseppe Ruocco, che ha ottenuto un punteggio nettamente minore. Al terzo posto Fazio Tabacco.

Poi, Raffaella Auciello e Anna Maria Di Fabio, questa ultima dirigente medico dell’Uoc del San Salvatore.

Con l’Uoc che ha riconquistato una guida ufficiale, secondo quanto si è appreso da fonti mediche ed ospedaliere occorre porre le basi per una nuova organizzazione che porti al miglioramento del servizio, essenziale per la qualità delle cure e delle prestazioni.