CHIETI – Un normale servizio di controllo del territorio, in un’area da sempre all’attenzione dei carabinieri perché particolarmente viva, come la zona commerciale di Sambuceto a San Giovanni Teatino (Chieti), nel tardo pomeriggio di ieri ha dato i suoi frutti. 

I carabinieri della compagnia di Chieti Scalo, comandati dal capitano Livio Lupieri, ieri intorno alle 19.30, hanno sequestrato 10 chili e mezzo di eroina e arrestato un albanese di 34 anni, Mora Sajmon, ora in carcere a Chieti.

A ricostruire come è avvenuta l’operazione è stato stamane in conferenza stampa a Chieti lo stesso Lupieri. Il comandante ha parlato del servizio di controllo di routine all’interno dell’area commerciale di San Giovanni Teatino, quando i carabinieri hanno notato un’auto, un’alfa 156 grigia, ferma a una piazzola di sosta tra i centri commerciali di Saturn e Leroy Merlin.

I militari hanno deciso di controllare il guidatore, che evidentemente pensava di passare inosservato nel via vai di clienti dei centri commerciali della zona, e quando si sono avvicinati lo hanno trovato parecchio preoccupato.

I carabinieri hanno così deciso di perquisire anche l’auto e, dietro uno dei sedili, nascosti in uno zaino celeste, hanno trovato 18 panetti di eroina, per complessivi 10 chili e mezzo, che sul mercato al dettaglio avrebbe fruttato almeno 500 mila euro.

Visto che il ritrovamento è stato alquanto fortuito, i carabinieri non sono stati in grado di dire da dove proveniva la droga e dove doveva andare.

L’albanese, coniugato con una donna residente fuori Abruzzo, in Italia è senza fissa dimora. Ha fornito un passaporto sul quale si sta ancora indagando perché potrebbe risultare falso, visto che, dai riscontri in banca dati, sono spuntati fuori due altre identità, e anche precedenti penali specifici. È risultato anche essere stato espulso dall’Italia.

Tutto fa pensare, dunque, che la provenienza della droga sia albanese, sebbene al momento non ci siano ancora conferme. (ar.ia)