L’AQUILA – Esami e visite senza sosta nelle sei piazze abruzzesi che ieri hanno aderito alla seconda edizione dell’iniziativa “Nonno ascoltami!”.
Sono state oltre duemila le persone visitate da più di 100 addetti ai lavori, tra personale medico, sanitario e tecnico.
Risultato: un paziente su tre soffre di disturbi all’udito.
La risposta più concreta, in fatto di presenze, è arrivata a sorpresa dalla città dell’Aquila, la più attiva, con oltre 200 controlli effettuati in piazza Duomo.
Una soddisfazione in più per gli organizzatori dell’evento, che sono riusciti, in una realtà difficile e ancora delicata come quella aquilana, a portare la salute in piazza, a contatto diretto con i cittadini che senza prenotazione, nè impegnativa, hanno potuto effettuare le visite acustiche in modo totalmente gratuito.
Un modo per “fare salute” e insieme festeggiare in piazza i nonni, nella giornata a loro dedicata.
Enorme il successo per un’iniziativa nata con l’intento di avvicinare la sanità alla gente.
Una risposta attenta da parte del pubblico, riprova della crescente attenzione verso i disturbi uditivi che, come dimostrano i dati raccolti in queste due giornate, sono in preoccupante aumento.
La sordità, purtroppo, soprattutto quando colpisce le persone anziane, non è solo un problema fisico, ma è soprattutto un problema sociale, perché accentua quella sensazione di isolamento, che è il maggiore nemico della terza età.
Le statistiche parlano chiaro: dopo i 65 anni un anziano su tre ha deficit uditivi rilevabili audiometricamente, e il quattro per cento delle persone ha bisogno di una protesi acustica.
La parola d’ordine è prevenzione perché, se affrontata in tempo, la sordità oggi è un nemico che si può sconfiggere.





