L’AQUILA – “Siamo un gruppo di giovani impegnati nell’organizzazione di laboratori territoriali di architettura partecipata e, partendo dalla frustrazione dell’essere inattivi nel grande processo della ricostruzione, abbiamo unito le forze per arrivare a realizzare dei piccoli spazi aggregativi per i giovani e per gli anziani”.
Così Matteo Monosi ai microfoni dello stand di AbruzzoWeb descrive Viviamolaq, un progetto ideato da studenti ed ex studenti dell’Ateneo aquilano che, spinti dall’impulso di partecipare alla ricostruzione, hanno come obiettivo la creazione di spazi di aggregazione che permettano di superare la situazione di stallo in cui versa la città dell’Aquila a cui l’esperienza universitaria li ha legati.
Viviamolaq ha scelto come prima area di intervento per la realizzazione di uno spazio aggregativo, l’area di Santa Rufina ai piedi del colle di Roio.
“Il progetto – continua Monosi- consiste nella realizzazione di un parco giochi per bambini e aree aggregative per gli anziani tutto interamente realizzato con materiali di riciclo presi direttamente dai cantieri della ricostruzione”. (r.s.)






