L’AQUILA – Non chiamateli stand, quelli del commercianti aderenti al Comitato filiera dell’edilizia (Cfe), al prossimo Salone della ricostruzione dell’Aquila, in programma dal 7 al 10 maggio. Saranno invece una suggestiva scenografia, un’idea di città che ha preso forma, con tanto di porticati, fontane, simboli e scorci, grazie agli studenti  dell’Accademia delle belle arti dell’Aquila. Il risultato di un proficuo incontro formativo tra Università e impresa. 

Ad illustrare il plastico e le slide dello spazio espositivo, realizzato in legno ignifugo, di 1300 metri quadrati, c’era nella sede di Apindustria, il coordinatore Cfe Carmine Scimia, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il direttore dell’Accademia delle belle arti Marco Brandizzi lo scenografo Alessandro Zitkowsky.

“I giovani studenti – esordisce Scimia – hanno dimostrato di possedere non solo grande professionalità, ma anche voglia di mettersi in gioco, applicando le proprie competenze artistiche. Questa collaborazione con l’Accademia è in linea con il nostro intento di dialogare con tutti gli attori della ricostruzione”.

Anche l’Accademia sarà presente dentro lo spazio espositivo.

“Presenteremo il nostri laboratori 3d – anticipa Brandizzi – e i molteplici usi delle stampati e scanner, di cui l’Accademia si è dotata. E presenteremo anche uno studio sugli autentici colori dell’Aquila, ovvero sulle terre e le crete reperite e censite dai nostri studenti, e da cui sono stati estratti pigmenti”.