L’AQUILA – Con la presentazione del libro Londra 2060. Fra il grigio e il verde di Roberto Carlo Deri (edizioni Nocturna) è partita nello stand della Regione Abruzzo la XXVI edizione del Salone internazionale del Libro, in programma a Torino fino a lunedì prossimo.
I 115 metri quadri dello spazio espositivo sono stati divisi in: una grande area dedicata alla presentazione dei libri e ai convegni; un’altra, desk di accoglienza, rappresenta l’entrata allo stand.
Infine due piccole aree sono dedicate alle opere di Gabriele D’Annunzio e in un’altra sono collocati i libri delle 47 case editrici abruzzesi ospiti dello stand.
Alle spalle dello spazio espositivo della Regione Abruzzo c’è quello dedicato al Vittoriale per gli italiani, in un unicum che vuole esaltare ed evidenziare la figura di D’Annunzio.
Nel pomeriggio c’è stata la conferenza stampa congiunta degli assessori alla Promozione culturale della Regione Abruzzo Luigi De Fanis e della Regione Piemonte Michele Coppola.
Quest’anno Abruzzo e Piemonte sono legate da un percorso culturale comune che va sotto il nome di D’Annunzio con un progetto al Salone dal titolo “D’Annunzio da Torino a Pescara”.
I due assessori illustreranno motivi e temi del gemellaggio culturale sotto il nome del Vate.
Sempre D’Annunzio è stato al centro dell’appuntamento enogastronomico culturale delle 18.30 con la presentazione del libro Gabriele D’Annunzio e l’enogastronomia della memoria di Enrico Di Carlo.
Al termine della presentazione degustazione di prodotti tipici della montagna della Maiella a cura del ristorante ‘La Taverna dei Caldora’ di Pacentro (L’Aquila).
SABATINI: “LO STATO NON DIMENTICHI L’AQUILA”
“Lo Stato italiano non può permettersi l’eliminazione di una città come L’Aquila”.
Lo ha detto il presidente onorario dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini, in visita allo stand della Regione Abruzzo al Salone del Libro di Torino.
“Noi corriamo il rischio che questa città venga eliminata – ha aggiunto Sabatini – qui il rischio non è la lunghezza della complessa partita della ricostruzione, ma l’eliminazione di una città. Attualmente è come se fosse cancellata. Ora come non mai dobbiamo stare vicino all’Aquila e promuovere la vera ricostruzione della città”.
Il professor Sabatini, originario di Pescocostanzo (L’Aquila), ha anche parlato della presenza di Gabriele D’Annunzio al Salone del Libro: “È l’anno di D’Annunzio ed è giusto che venga celebrato e presentato sotto tanti aspetti: la vicenda personale, letteraria, i carteggi e mi sembra che la testimonianza dannunziana qui, al Salone del Libro, sia essenzialmente documentale e metta in evidenza le diverse angolazioni della personalità di D’Annunzio”.
DE FANIS: “EDITORIA ABRUZZESE IN GRANDE FERMENTO”
“L’editoria abruzzese è in grande fermento, ma è costituita da realtà medio-piccole, quindi non molto conosciute, ecco perché volevamo dare al settore una vetrina prestigiosa”: sono le parole di De Fanis in conferenza stampa.
Riferendosi poi alla candidatura dell’Aquila a Capitale europea della Cultura 2019, un appuntamento specifico al Salone è in programma domenica 19, De Fanis ha dichiarato che “la rinascita può avvenire solo investendo sul patrimonio culturale abruzzese”.
“L’Abruzzo e D’Annunzio rappresentano il Dna del nostro Paese – ha commentato Coppola – era doveroso ricordare il 150° di questo grande autore con eventi e ospiti, coinvolgendo tutti gli abruzzesi che vivono in Piemonte in una degna celebrazione di un grande italiano”.
Con l’occasione De Fanis ha annunciato la prossima nascita di una fiera del libro in Abruzzo che coinvolgera’ tutte le province sul territorio regionale.



