MILANO – Il direttore del quotidiano Il Giornale, Alessandro Sallusti, è arrivato in tribunale per essere processato per direttissima per il reato di evasione. Il direttore, che dopo l’arresto era stato portato direttamente nella sua abitazione, ha violato gli obblighi domiciliari ed è stato arrestato dalla polizia. Poteva uscire ogni giorno dalle 10 alle 12. Era una delle prescrizioni disposte dal giudice di sorveglianza Guido Brambilla.
Due funzionari della Polizia di Stato hanno notificato stamattina al direttore il provvedimento di arresti domiciliari. “La prossima riunione la farò da evaso”, ha detto il direttore ai colleghi della stampa intorno a lui, mentre lo stavano prelevando. Sallusti ha dichiarato che se lo porteranno ai domiciliari tornerà “a fare il giornale, da evaso”.
Scortato da un funzionario della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Milano e da uno della Digos, e’ stato caricato su un’auto scura seguita dalla sua scorta. All’esterno c’erano altri agenti. Dopo circa 15 minuti è uscita l’onorevole Daniela Santanché, che aveva ospitato Sallusti a casa sua, che non ha rilasciato dichiarazioni.
“È ovvio che la mia è una provocazione politica. Qualcuno potrebbe dire ‘ma se stai li’ dentro ti sottrai alla penà. E allora io esco. Però non vado a casa. Vado a San Vittore. Che mi registrino lì. Poi mi porteranno dove vogliono”, aveva detto Sallusti parlando nella sede del Giornale.
“Arrestato in un giornale…certo se questa categoria.. Beh dovrebbe avere un sussulto, no?”, ha aggiunto.



