CHIETI – Oggi la Giovane Italia di Chieti (movimento giovanile del Pdl) ha appeso, sui balconi dei locali del Coordinamento Provinciale del Pdl – sito in Via Arniense a Chieti – un manifesto in appoggio di Sakineh Mohammadi Ashtiani.

La donna, madre di due figli, è in carcere perché accusata di adulterio, con relativa condanna alla lapidazione, supplizio previsto per le adultere nel suo paese.

“Siamo fermamente convinti – si legge in una nota di Giovane Italia – che non si possa ammettere, al di là dei punti di vista sulla religione di appartenenza, che una donna venga uccisa e per di più in maniera così barbara (termine che in questo contesto appare quasi un eufemismo).

Si è diffusa, nei giorni passati, la notizia che il 4 agosto, la Corte suprema ha iniziato un riesame sulla condanna a morte di Sakineh.

Lo scopo di tale decisione appare – secondo quanto riportato da alcune agenzie – quello di ridurre la forte pressione internazionale, esercitata in questi giorni sulle autorità iraniane.

“Sakineh – prosegue la nota – dà oggi a tutti gli uomini e le donne democratici e liberi come noi, l’opportunità di manifestare l’importanza della vita, a governi che nel 2010 ancora tutelano questo principio. È fondamentale farlo, affinché ora si salvi lei, ma un domani, anche tutte le donne che potrebbero ingiustamente trovarsi al suo posto. Esortiamo, quindi, tutti i teatini a far sentire la loro voce, così come abbiamo fatto noi, con il manifesto sul balcone. Insieme possiamo fare tanto, il riesame della condanna ne è la prova ed è questa l’occasione che ci fa guadagnare un lasso di tempo in più, che è fondamentale per Sakineh, non sprechiamolo”.