L’AQUILA – Sit-in per pochi intimi dei tifosi dell’Aquila Rugby, che sta affrontando una delicata vicenda societaria, oberata dai lodi arbitrali che mettono il prossimo campionato in pericolo e contesa da due cordate che vogliono subentrare ai soci attuali, una degli imprenditori Navarra e l’altra di costruttori aquilani.

La pioggia non ha incoraggiato la partecipazione all’evento di oggi e così solo una decina di persone ha raccolto l’appello del giornalista aquilano Ugo Colista, riunendosi ai cancelli dello stadio “Tommaso Fattori”.

“Non è un sit in pro-Navarra – ha spiegato il promotore – ma solo per tenere l’attenzione alta sull’Aquila Rugby, che sta scomparendo”.

“I lodi arbitrali – ha ricordato – ancora non sono stati pagati, le altre squadre si stanno prendendo i migliori giocatori che abbiamo”.

Colista ha concluso con un appello.

“Chiediamo al presidente della Carispaq, Antonio Battaglia, di prendere in mano la situazione perché si sta gestendo la società con poca trasparenza”.

Tra i presenti c’era anche lo stesso Walter Navarra, in lizza con il figlio Carlo per prendere il timone del sodalizio.

“Basta con le strumentalizzazioni della politica, parliamo solo di rugby – ha sbottato – Io ho fatto un progetto, mentre dell’altra cordata non si sa nulla. Il presidente Marinelli avrebbe dovuto avvertirmi sulla presenza di questa nuova offerta e avrebbe dovuto svelarmela per poter fare una controfferta, ma questo ancora non è avvenuto”.

Alla manifestazione ha preso parte anche il capogruppo del Partito socialista in Consiglio comunale, Giancarlo Vicini, ex rugbista.

“Da appassionati di rugby – ha commentato  – la sorte della società sta a cuore a tutti. Ci vuole progetto serio per il futuro che ripristini in particolare la base culturale del rugby e l’attività giovanile”. (s.cas.)

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