L’AQUILA – Una vigilia insolita e tesa quella dell’Aquila Rugby, reduce da una settimana di fuoco, che domani ospiterà al “Fattori”, con calcio d’inizio alle 15, il Rugby Reggio, gara valida per la dodicesima giornata del massimo campionato d’Eccellenza.
Una vera e propria battaglia per i neroverdi, da ieri senza l’allenatore degli avanti Massimo Alfonsetti, sollevato dalla società dopo il vertice di giovedì sera.
Ieri mattina sul campo di “Centi Colella” ha diretto il team run il neo direttore tecnico Umberto Lorenzetti, attuale coach del Paganica Rugby, assieme al collega Sergio Rotellini, già presente nello staff tecnico neroverde.
Assente l’allenatore Massimo Di Marco la cui posizione al momento, almeno ufficialmente, resta di tecnico della squadra, anche se qualche dubbio viene spontaneo.
Consapevole della pesantezza della fascia che indossa, il granitico capitano Maurizio Zaffiri rompe il silenzio che nelle ultime 24, fatta eccezione del tecnico Lorenzetti, ha caratterizzato la squadra.
“Il momento – spiega – non è così catastrofico, le difficoltà fanno parte del momento e della vita. Domani sarà uno scontro diretto per la salvezza. Ci restano sette partire di cui quattro in casa. Dobbiamo essere concreti e fare punti contro i nostri avversari. È da tanto tempo che non giochiamo nel nostro stadio e abbiamo bisogno di batterci lì, sono sicuro che il pubblico ci sosterrà come al solito”.
La terza linea senza peli sulla lingua torna sull’evitabile disfatta di Parma, che è costata l’esonero ad Alfonsetti. “Non mi piace nascondermi – dice – noi siamo fortunati perché le nostre colpe e i nostri errori sono state pagate da un’altra persona. È mancato l’aspetto caratteriale. Il combattimento fa parte dello sport e del rugby, se non si combatte al 100 per cento si perde”.
Sulla vigilia caratterizzata dal riposo fisico e dall’approccio mentale individuale Zaffiri si trova d’accordo con Lorenzetti. “La rifinitura c’è stata ieri – conclude – il nuovo allenatore ha ritenuto più giusto date le assente per infortuni e le convocazioni con l’under 20 dedicare il sabato all’approccio individuale mentale-personale”.
A dirigere le ostilità sarà Damasco di Napoli assieme ai giudici di linea Belvedere di Roma e Masetti di Arezzo; il quarto uomo sarà Romani di Colleferro (Roma).






