L’AQUILA – La conviviale del Rotary Club L’Aquila del 17 settembre scorso è stata animata dalla presenza di Piero Damosso, giornalista e caporedattore del Tg1 Mattina.
L’intervento, dal titolo “Con Maria oltre il buio”, ha rappresentato un momento di intensa riflessione personale e spirituale, tratteggiando la figura di Maria di Nazareth quale ponte tra mondi sociali e culturali diversi, un importante crocevia tra generazioni e religioni differenti.
Attraverso l’analisi della grande carica di umanità intrinseca nella figura di Maria, si è cercato di capire quale sia il bisogno profondo che spinge le persone di ogni età ad andare in pellegrinaggio nei santuari mariani, alla ricerca di un senso alla vita e di un’esperienza autentica di Cristo.
A tale proposito, grazie a un filmato che riportava la testimonianza di Miriana, una delle sei veggenti che dal giugno 1981 vive l’esperienza mistica di incontro con Maria, è stato possibile toccare con mano l’intensa partecipazione che si registra puntualmente nel santuario di Medjugorie.
La portata mistica del contributo ha suscitato non pochi commenti da parte dell’uditorio e diversi sono stati gli interventi dei soci finalizzati a capire, a comprendere, a testimoniare, a sollevare dubbi e perplessità.
In relazione all’importante ruolo giornalistico del relatore, inoltre, non poteva mancare una riflessione sulla realtà aquilana post-terremoto, di cui è stato lamentato una sorta di “oscurantismo mediatico”.
A questo proposito, Damosso, sottolineando la potenza del veicolo della comunicazione, ha suggerito la creazione di eventi che, incidendo sui settori della cultura, dell’arte, dello sport, della vita sociale, facciano emergere storie del vissuto quotidiano, di rivincita e di riscatto, che rappresentino un volano per intervenire nel flusso mediatico e riaccendere finalmente i riflettori sulla città.



