ROSETO – “Come promesso in campagna elettorale, e come previsto al punto n. 9 dei principi fondanti del movimento ‘Obiettivo Comune’,  nato a Roseto (Teramo) in concomitanza con l’ultima competizione  amministrativa, vinta, com’è noto, dalla coalizione di centro destra, che ha portato sullo scranno di primo cittadino Enio Pavone, e alla carica di Vice-Sindaco Alfonso Montese, il capo-gruppo di ‘Obiettivo Comune’, consigliere Vincenzo Tarquini, ha confermato la propria rinuncia al gettone di presenza, onorando così l’impegno assunto con i propri elettori durante la contesa  elettorale”.

Lo si apprende da una nota della lista Obiettivo comune.

“Il significato politico di tale atto va ben oltre il valore intrinseco della rinuncia, poiché, tra l’altro, costituisce un esempio di come ciascuno di noi, nel proprio ambito di azione, può fare qualcosa per il territorio in cui opera, anziché chiedere qualcosa”.

“Esempi del genere sono di enorme importanza, specie in questi giorni, in cui, a livello nazionale, i nostri rappresentanti (si fa per dire) in Parlamento, non riescono  a tener fede a solenni promesse, ad esempio come quella riguardante il pagamento del contributo di solidarietà per aiutare il nostro Paese a superare la crisi in atto, poiché, dopo aver detto ai quattro venti di volerlo pagare, come tutti gli altri cittadini (normale, no?), se lo sono ridotto, pardòn adeguato, al loro “status” di parlamentari. Con buona pace del dettato dell’art. 53 della nostra Costituzione”.

“A questo punto non ci resta che sperare in un sussulto, seppure tardivo, di ravvedimento. Ciò sarebbe, in teoria, possibile nella conversione in legge del decreto. Oggi, però, lo scetticismo è d’obbligo”.