ROSETO – Eni fattura 700.809,91 euro ad un cittadino di Roseto (Teramo) avrebbe consumato oltre un milione di metri cubi di gas.
La denuncia arriva da Federconsumatori Teramo attraveso una nota che pubblichiamo.
LA NOTA DI FEDERCONSUMATORI TERAMO
Lo sportello di Roseto degli Abruzzi ci segnala un caso veramente eclatante.
S.B. si è vista recapitare una bolletta a sei cifre, avrebbe consumato oltre un milione di metri cubi in pochi mesi.
Eravamo abituati a bollette pazze nel comparto energetico del gas ma è in assoluto la prima volta che vediamo una bolletta che superano le cinque cifre. Il dottor Alessandro Di Pasquale nostro referente e responsabile dello sportello sottolinea “ la cosa preoccupante non è l’errore, che può esserci, ma l’automatismo nel discarico della posizione da parte della società di vendita ha dell’incredibile”.
Ma veniamo ai fatti secondo il venditore Eni la signora avrebbe consumato 1079713 metri cubi nel periodo che va dal 14-luglio-2010 al 13-10-2010. Ma la fattura indica al 13-10 una lettura stimata dell’Eni di 122380,00 e al 14-7 l’ultima fatturata 70271,00 la differenza tra le due letture risulta essere per la matematica corrente di 52109,00 lettura presunta che non tiene assolutamente conto dello storico del cliente che dalle due letture del distributore dal 20-6-2010 al 29-9-2010 ha consumato effettivamente 872 mc per un periodo leggermente superiore ovvero per ulteriori 14 giorni vengono fatturati 1079713 mc .
Ad avviso della nostra associazione molto probabilmente la lettura comunicata telefonicamente al servizio clienti della Eni ha determinato, in presenza di un consumo presunto fatturato dal sistema, un giro virtuale del contatore in effetti nella fatturazione si riscontra al 31-8-2010 una attribuzione del sistema a scaglione di complessivi 1000000 mc .
“Togliendo questo milione di mc saremo ad un consumo presunto di 79713 mc effettivamente superiore, ma non palesemente errato “.
Anche questo caso segnala come nel comparto energetico ed in particolare quello del gas siamo in una giungla. Nell’era dell’informatica di fronte ad una anomalia del genere il sistema doveva bloccare la fatturazione e dare indicazioni per l’effettuazione di un controllo. In un sistema funzionante tali anomalia dovrebbero essere sanzionate.
L’attenzione all’utente e alla sua tutela innanzitutto, è indubbiamente soggetto debole meritevole di tutela. Dobbiamo ricordare cha a fronte di casi cosi eclatanti sono centinaia di migliaia gli abusi diffusi .





