Pescara

“Questo Rapporto sullo stato della legislazione relativo al secondo semestre 2005 e all’anno 2006 è il primo dell’VIII Legislatura ed, in quanto tale, rappresenta un punto di riferimento importante, non solo per tracciare un bilancio dei primi diciotto mesi di questa Legislatura, ma anche per delinearne le prospettive future. Esso si colloca sul solco di una prassi ormai consolidata sia a livello parlamentare che regionale che ha visto il Consiglio regionale d’Abruzzo tra quelli che, per primi, hanno colto nel Rapporto l’occasione per monitorare la produzione legislativa regionale attraverso un’analisi dei principali dati quantitativi e qualitativi della medesima”. Lo ha detto stamani a Pescara il Presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, illustrando, nel corso di una conferenza stampa, obiettivi e finalità dell’incontro Interistituzionale promosso dall’Assemblea regionale abruzzese per venerdì prossimo a Teramo (Università agli Studi-Facoltà di Giurisprudenza) sul tema “La funzione legislativa e di controllo del Consiglio regionale” nel corso del quale sarà presentato il “rapporto” sullo stato della legislazione ed il monitoraggio delle politiche regionali. Presenti all’incontro anche Giuseppe D’Urbano Direttore dell’area legislativa del Consiglio regionale, Giovanna Colangelo dirigente del Servizio legislativo e Gabriella Rosa responsabile ufficio monitoraggio. “In un momento storico quale quello attuale – ha proseguito Roselli – in cui, da un lato, l’assetto dei rapporti Stato-Regioni è in continua evoluzione e, dall’altro, si aprono nuove prospettive per le Regioni che, come la nostra, hanno visto nell’attuale Legislatura la fase conclusiva di approvazione del nuovo Statuto, il Rapporto fornisce uno strumento di conoscenza della produzione normativa del Consiglio regionale sia di rango legislativo che regolamentare. Ciò al fine di offrire, al Legislatore regionale in primis, un’analisi tecnico-giuridica volta a stimolare spunti di riflessione e di studio sulle tendenze della legislazione al fine di migliorarne la qualità intesa come capacità di rispondere in modo adeguato alle esigenze che le leggi stesse devono soddisfare. La stessa diminuzione della produzione legislativa nei primi diciotto mesi di questa Legislatura rispetto alle due precedenti, ha concluso, evidenzia l’attenzione dell’attuale Legislatore alla problematica dell’inflazione legislativa e va letta come un tentativo di razionalizzare il corpus normativo anche attraverso il ricorso, sempre più frequente, al fenomeno della delegificazione”.

Fonte: ACRA