L’AQUILA – Due condanne a tre anni sono state inflitte dal tribunale dell’Aquila a carico di J. S e V. B, ritenuti responsabili dei roghi appiccati al capannone agricolo di proprietà di Dino Rossi, portavoce del Cospa Abruzzo. “Ringrazio giudici e investigatori”, commenta Rossi ad Abruzzoweb, “a causa di questo gesto ho avuto danni per oltre 100mila euro”. I fatti si sono verificati nel 2022 a Ofena, in provincia dell’Aquila, dove Rossi ha la sua azienda. Il movente, secondo Rossi, poggia su un precedente contenzioso circa una fornitura di foraggio.
Il primo episodio risale al 24 gennaio, quando il rogo distrusse una rotopressa utilizzata per comprimere il fieno, il secondo al 7 marzo, quando è stata data alla fiamme una terna, ruspa con pala e braccio escavatore. Il forte calore fece esplodere i vetri del capannone e i bovini fuggirono dalla stalla, poi risultata inagibile.
Le indagini svolte dalla compagnia dei Carabinieri di Sulmona (L’Aquila), competente territorialmente, hanno portato a escludere il presunto collegamento con la criminalità organizzata. Sotto la lente della magistratura finirono i due imputati, entrambi fornitori dell’azienda. Si andrà in appello.




