PESCARA – Ha fatto scalpore oggi a Pescara la presenza di Rocco Salini al fianco del neo coordinatore di Futuro e libertà per l’Italia, Giampiero Catone, una presenza che potrebbe presupporre a un futuro in… Futuro e libertà per l’Italia del politico, che ai giornalisti non lo ha smentito, pur senza dare nulla per scontato.
Salini, 79 anni, è un autentico “higlander” della politica regionale. Presidente della Regione Abruzzo dal 1990 al 1992, guidava la Giunta che fu arrestata in blocco nello “scandalo Pop”, per un uso scorretto di fondi europei. Il presidente fu l’unico condannato, per falso ideologico e abuso d’ufficio.
Salini è stato anche ex assessore regionale alla Sanità della Giunta Pace, ex senatore, ex sottosegretario alla Sanità (carica che ottenne nel 2005 direttamente da Silvio Berlusconi, quando voleva fondare un “terzo polo” per le Regionali) ed ex consigliere regionale di Forza Italia dal 2000 al 2002.
Ai giornalisti che, a margine dell’incontro con la stampa di Catone, gli chiedevano di una sua eventuale adesione al nuovo progetto politico finiano ha risposto con poche parole.
“Non corriamo troppo. Vedremo cosa accadrà. La nascita di un partito – ha concluso Salini – è però sempre sinonimo di democrazia. Più partiti significa più libertà per tutti”.






