L’AQUILA – Sono passati due anni dalla morte di Rocco Pollice, il dottor ‘Smile’, uno degli psichiatri più celebri d’Abruzzo e non solo.
Pollice, che ha lasciato una moglie e un figlio piccolo, si è tolto la vita con un colpo di pistola il 15 gennaio del 2014 nella sua abitazione, terremotata, di via Agnifili, nel centro storico dell’Aquila.
In tantissimi non riescono a smettere di piangere la morte del dottor Smile, che ha pure curato una rubrica, ‘Serenamente’, seguitissima su AbruzzoWeb, persona capace di prendersi sulle spalle una città in ginocchio dal punto di vista psicologico a causa del sisma del 6 aprile 2009, evitando di abbandonarla nel momento peggiore, visto che avrebbe potuto cambiare aria tranquillamente per continuare a lavorare.
Nato a Vasto (Chieti), 45 anni, ma originario di Gamberale (Chieti), Pollice era docente universitario e direttore del centro Smile, il Servizio di Monitoraggio e Intervento precoce per la lotta agli Esordi della sofferenza mentale e psicologia nei giovani.
La sua morte in quel triste gennaio di due anni fa ha provocato dolore e incredulità, ma da allora in ogni occasione sia i colleghi di Pollice che i familiari e i tanti pazienti che lo hanno conosciuto, lo ricordano con affetto enorme. Roberto Santilli



