ROCCARASO – “Nella seduta del Consiglio di ieri, l’amministrazione comunale di Roccaraso ha votato, in modo del tutto arbitrario e illegittimo, la mia decadenza dalla carica di consigliere di minoranza”.
Lo afferma Denis Di Padova, consigliere di opposizione al Comune di Roccaraso (L’Aquila).
“Ci tengo a sottolineare che si è trattato di un atto arbitrario e illegittimo – attacca Di Padova – perché la maggioranza ha portato avanti, sin dal suo insediamento, un proposito persecutorio nei miei confronti basato su una presunta incompatibilità, del tutto inesistente non solo a mio avviso, ma secondo un’ampia e comprovata giurisprudenza, tra il mio ruolo di consigliere di minoranza e la mia posizione lavorativa all’interno di una società che svolge il servizio di raccolta rifiuti nel Comune di Roccaraso”.
“Nonostante le mie osservazioni presentate, volte a spiegare che l’incompatibilità sussiste solo nel caso in cui vengano ricoperti poteri di rappresentanza che io non ho mai avuto, nonostante in merito si fosse già espresso il prefetto dell’Aquila – prosegue – la maggioranza ha ritenuto proseguire sul suo cammino di arbitrarietà e illegittimità”.
“Pertanto – annuncia il consigliere ‘dimissionato’ – mi sono visto costretto a dare mandato al mio legale per presentare un ricorso alla magistratura, in cui ripongo la massima fiducia, al fine di far riconoscere l’abuso di cui sono stato vittima”.
“Tantissime, infatti, sono state le testimonianze di solidarietà ricevute in questi giorni da cittadini di Roccaraso e Pietransieri che mi hanno chiesto di proseguire con il mio impegno politico – dice ancora – e proprio nel rispetto della popolazione, ho avviato il procedimento legale contro la maggioranza che con il suo agire ha violato il mio diritto di esercitare il ruolo cui sono stato demandato con elezione amministrativa”.
“Si è trattato di un’azione gravissima che la dice lunga sul modus operandi di questa maggioranza – polemizza Di Padova – che anziché preoccuparsi di programmazione e progetti per il futuro di Roccaraso, ha avuto finora a cuore solo l’intento di eliminare in modo scorretto un avversario politico”.
“Questo modo di agire, però, non fermerà il mio impegno che continuerà costante all’interno del gruppo ‘Nuovo Orizzonte’ – conclude – con l’occasione auguro buon lavoro ad Antonio Di Gioia, nuovo consigliere subentrato nella carica, in attesa che il giudice si pronunci in merito al mio reinserimento nella compagine amministrativa”.






