Cent’anni fa nasceva Laudomia Bonanni: aperte a l’Aquila le celebrazioni dedicate all’autrice width=

Fu definita erede del realismo verghiano. La colmarono di premi. La accostarono perfino a Virginia Woolf. Poi, di colpo, l’oblio. Oggi Laudomia Bonanni è una sconosciuta. Ma un gruppo di tenaci ammiratori della scrittrice, capeggiati da Pietro Zullino, considera assurda e ingiusta questa damnatio memoriae. Si sono messi a ripubblicare le sue opere. E l’altro giorno, a l’Aquila, dove la Bonanni vide la luce nel 1907, hanno aperto le celebrazioni per il centenario della nascita di questa autrice che sviluppò temi sorprendentemente moderni e auspicò la liberazione femminile con decenni di anticipo rispetto a Betty Friedan.

Fonte: Corriere della Sera