L’AQUILA – L’inverno è arrivato in Italia portando freddo e maltempo da Nord a Sud, e fino alla fine del mese le condizioni non dovrebbero migliorare.

Il sindaco dell’Aquila,  Pierluigi Biondi, con una propria ordinanza, ha  pertanto chiuso le scuole in città per domani. Si teme, infatti, una forte nevicata, per cui ha giocato di anticipo dopo una consultazione del meteo con gli esperti.

Nel corso di un incontro, infatti, si è preso atto della possibilità di una nevicata abbondante in base ai dati meteo del Centro funzionale della Regione Abruzzo, tenendo anche conto che le numerose frazioni in altura risentono maggiormente dei disagi delle nevicate.

E’ stato inoltre considerato che, in ogni caso, la diminuzione del traffico sulle strade rendono più agevoli gli interventi di ripulitura dei mezzi spartineve. La proposta della sospensione delle attività didattiche emersa al termine della riunione è stata resa nota al sindaco Pierluigi Biondi, che ha firmato l’ordinanza, comunicata alla prefettura, alle forze dell’ordine, alle strutture di soccorso e agli uffici competenti per le scuole.

In Abruzzo il maltempo, del resto, ha già causato diversi disagi, soprattutto alla viabilità, con allagamenti e strade dissestate ma ha anche aperto le porte all’attesa dama bianca, con la neve tornata ad animare le montagne e portando buone notizie come la riapertura delle piste da sci.

Secondo le previsioni meteo un vortice depressionario in transito sul Mar Tirreno e spiccato maltempo sono in arrivo sull’Italia, specie al Centro-Sud dove avremo fenomeni anche intensi e localmente a carattere di temporale. La neve cadrà abbondante sull’Appennino
ma con fiocchi fino ai 200-400 metri specie al Centro.  Freddo e neve non molleranno la presa neanche nel corso del prossimo weekend con temperature fino a 6-7 gradi al di sotto delle medie del periodo.

Gli ultimi aggiornamenti del Centro meteo italiano mostrano freddo reiterato anche per la prossima settimana a causa di una circolazione depressionaria che rimarrà attiva sul Mediterraneo centrale. Ci aspetta dunque un’ultima decade di gennaio pienamente invernale su tutta la Penisola

In pianura tra Basso Veneto, Toscana ed Emilia è prevista molta neve nelle prossime ore, così come sugli Appennini meridionali. Ancora possibili fiocchi in Sardegna, a bassa quota.

Tra le regioni imbiancate potrebbero aggiungersi nel weekend anche le Marche, a quota 100 metri, la Calabria, a 350 metri, e la Sicilia a quote di bassa collina. Non solo neve, perché in queste ultime due regioni si temono anche raffiche di tempesta con punte di 150 chilometri orari.

La protezione civile ha diramato, inoltre, un’allerta arancione su gran parte della Campania per rischio idrogeologico. Dove a causa del maltempo che si è abbattuto nel Beneventano nelle scorse ore, è crollata una parte del cimitero di Sant’Agata dei Goti. Una ventina di bare e 80 urne sono finite in un torrente.

Per oggi in Campania è previsto ancora maltempo che porterà vento, temporali e nevicate, oltre a freddo e rischio di mareggiate.

Nel Lazio, a Roma, è stato trovato senza vita un clochard. Il terzo nel giro di pochi giorni. Anche lui, un uomo di 67 anni, come gli altri due morti nei giorni scorsi, potrebbe essere morto per l’ipotermia causata delle basse temperature registrate nella Capitale nelle scorse ore. Il corpo è stato trovato nella pineta di Castel Fusano a Ostia, sul litorale romano.

Per nove regioni la protezione civile ha emesso per  oggi un allarme giallo per rischio idrogeologico.

I territori interessati dall’allerta sono gran parte di Lazio, Puglia, Calabria, Sicilia e l’intero territorio di Abruzzo, Molise, Basilicata e Sardegna. Dello stesso colore è anche l’avviso emesso in Toscana per neve e ghiaccio.

Questa ultima regione è già stata colpita dal maltempo che ha provocato anche il cedimento di un muro a Firenze su una strada trafficata. La via è stata chiusa al traffico.

Nevi e grandinate hanno imbiancato diverse regioni da Nord a Sud. Tra Incisa e Arezzo sull’A1 si sono formati 13 chilometri di coda a causa della grandine. Disagi per il traffico anche nell’Oltrepò Pavese dove tra Godiasco e Varzi sono caduti circa 35 centimetri di neve. Alcune vetture lungo la statale 461 del Penice sono uscite fuoristrada senza conseguenze per gli automobilisti. Fitte nevicate anche in Sardegna, dove la Barbagia si è risvegliata imbiancata. La Costa Smeralda, invece, è stata colpita da una forte grandinata.