L’AQUILA – “Pietra bianca? Meglio grigia”.

A L’Aquila, a ridosso dell’avvio dei prossimi lotti della ripavimentazione del centro storico, su via Verdi e piazza del Teatro, su scorso Garibaldi e piazza Chiarino, su piazza Palazzo, il Comune e la Soprintendenza, in pieno accordo con i titolari di attività commerciali e residenti, hanno stabilito di utilizzare non più la pietra bianca, che tante e feroci polemiche sta provocando, in quanto soggetta a insudiciarsi in brevissimo tempo.

E i cui costi di manutenzione, ovvero di pulizia settimanale a carico dell’Asm, ammonteranno ogni anno a 580mila euro, e solo per i tratti  già realizzati, con pietra bianca come deciso dalla Soprintendenza diretta dall’architetto Cristina Collettini.

Ovvero su corso Vittorio Emanuele II e il corso stretto, realizzato in tempi record dall’impresa Rosa Edilizia, dal costo 5 milioni di euro, su piazza Regina Margherita e Largo Tunisia, ad opera della Fondazione Carispaq con lavori affidati all’impresa Edilfrair Costruzioni Generali, per 410mila euro. Senza calcolare, per le future spese per la pulizia,  piazza Duomo, intervento in via di realizzazione, per 7 milioni di euro, da parte di Costruzioni Penzi, e con notevoli ritardi accumulati.  Tutti soldi ottenuti, a parte piazza Regina Margherita e Largo Tunisia, attingendo dai fondi complementari del Pnrr.

Come rivelato ad Abruzzoweb da operatori economici di via Verdi, per i lavori che dovrebbero cominciare il 6 novembre, hanno incontrato il vicesindaco Raffaele Daniele, e i tecnici del Comune, e l’ipotesi su cui si è ragionato sin da subito è stata di mettere a dimora una pietra non più “bianco immacolato”, ma di tonalità grigia, e i tecnici avrebbero spiegato che la ragione della scelta è proprio dettata dai minori costi di manutenzione. E perché, come prescritto dalla Soprintendenza, bianco può restare solo il cardo e il decumano cittadino, mentre per le altre strade e piazze centrali si può ed anzi si deve optare per altre tonalità.

I lavori compresa la riqualificazione di piazza del Teatro, dove spariranno i parcheggi, avranno un costo di 1,1 milioni di euro, affidati all’Eur ricostruzioni di Atina.

Lo stesso accade per piazza Chiarino e il tratto di via Garibaldi, dove i lavori per circa 700mila euro, affidati all’impresa aquilana Md Leader Building, dovevano cominciare già ad inizio ottobre. Anche qui residenti e operatori economici, in una delle aree più intense della movida cittadina, sono stati convocati una quindicina di giorni fa dal Comune, e anche qui si è optato, senza alcuna esitazione, per una pietra grigia, con tonalità scelta dagli stessi operatori e cittadini, da quanto si apprende la più scura e la meno soggetta a rendere evidenti macchie e sporcizia. Ma anche qui la parola finale sul colore spetta alla Soprintendenza.

Ci sono poi i lavori di riqualificazione e ripavimentazione di piazza Palazzo e del tratto stradale di via Roma che conduce verso via Bafile e corso Principe Umberto, opera affidata per 1,5 milioni di euro al gruppo Circi dell’Aquila.

Ad inizio settembre, all’esito di un sopralluogo è stata scelta una pietra “bianco perlato” per l’asse stradale, mentre l’ovale centrale della piazza manterrà selci grigi.

Una scelta che risponde all’obiettivo di riuscire a garantire una facile manutenzione, considerando il transito dei veicoli, aveva spiegato il vicesindaco Daniele.