L’AQUILA – Quella che sembrava ormai una partita chiusa è tutta ancora da giocare. Il rimpasto di giunta, atteso dopo le dimissioni dei mesi scorsi degli assessori Daniela Stati e Lanfranco Vebturoni, era ad un passo dall’essere annunciato, ma una serie di concause hanno fatto slittare l’annuncio del nuovo assetto di giunta, a questo punto rinviato a dopo il 14 dicembre, giorno di discussione della fiducia al Governo.

Sui tre nomi che erano stati ipotizzati per la nuova Giunta, l’attuale capogruppo Pdl, Gianfranco Giuliante, ed i consiglieri Nicolettà Verì e Luigi De Fanis, solo per l’ex federale di An sembra sia scattato il semaforo verde.

Ad insorgere sull’ipotesi Verì, verosimilmente destinata a prendere il posto della chiodiana della prima ora Federica Carpineta, una serie di esponenti della maggioranza, tra cui il consigliere Federica Chiavaroli che avrebbe effettuato le sue rimostranze direttamente al vice capogruppo dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello.

A De Fanis ed i suoi sostenitori sembra si stia contrapponendo  un altro blocco, quello composto dal consigliere regionale e presidente della quarta commissione consiliare, Nicola Argirò, e dai suoi fedelissimi; è il vice coordinatore regionale Pdl, Fabrizio Di Stefano, a tentate una mediazione tra le parti.

Mediazione che invece è riuscita al coordinatore regionale del partito, Filippo Piccone: l’ingresso in giunta di Giuliante sarebbe compensato dalla candidatura alla Camera, in caso di elezioni anticipate, di un altro aspirante assessore, il consigliere Luca Ricciuti.

Per ora Fli, Mpa e La Destra, il cui ingresso in giunta era stato caldeggiato dal premier, Silvio Berlusconi, in persona, e attendono il ritorno in Italia del presidente, Gianni Chiodi, impegnato a Bruxelles e che nei prossimi giorni sarà assente per questioni personali.

Nel Popolo delle libertà c’è ancora qualcuno che spera che la vicenda possa essere risolta a stretto giro di posta, magari prima del 14, ma è una speranza che sembra destinata a rimanere tale a meno di clamorosi, inaspettati, colpi di scena dell’ultimo minuto.