PESCARA – Il legale rappresentante di Fratelli d’Italia, Roberto Carlo Mele, e il coordinatore regionale, Etelwardo Sigismondi, facendo seguito agli impegni assunti in campagna elettorale, hanno depositato presso lo studio pescarese del notaio Michele D’Ambrosio un assegno di euro 4.550, pari alla sanzione inflitta dal Tribunale di Pescara ad Alessio Feniello.

Feniello, padre del giovane Stefano, una delle 29 vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara) travolto da una valanga il 18 gennaio 2017, è stato multato per aver violato, il 21 maggio 2018, i sigilli giudiziari apposti per delimitare l’area nella quale si trovavano le macerie del resort per andare a deporre un corona di fiori.

Una notizia che aveva fatto scalpore e che, in piena campagna elettorale, aveva ricevuto attenzione dal mondo della politica: l’allora candidato, oggi presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e la leader di Fdi, Giorgia Meloni, si erano offerti di pagare la multa per conto di Feniello, che però aveva denunciato a Uno Mattina, programma di Rai Uno, di non aver ricevuto ancora nulla.

Oggi, in una nota, Fdi annuncia, che “l’assegno è a disposizione del signor Alessio Feniello”.

A fine febbraio, il gip del Tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, ha disposto nei confronti dell’uomo, 57 anni, originario di Valva (Salerno), il giudizio immediato, dopo che l’uomo aveva presentato opposizione al decreto di condanna, e il prossimo 26 settembre Feniello dovrà presentarsi davanti al tribunale monocratico di Pescara.