L’AQUILA – “Ora spetterà alle autorità inquirenti stabilire se c’è stata la violazione di qualche norma e la Asl vedrà di rispondere, nel caso in cui si dovessero riscontrare responsabilità personali”.

A dichiararlo ad AbruzzoWeb è il direttore generale dell’Azienda sanitaria numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, dopo la scoperta della “stanza dell’incubo” all’ospedale San Salvatore nelle vicinanze del reparto di Anatomia patologica con pezzi di organi, medicinali scaduti e altri rifiuti pericolosi mal conservati.

Silveri si dimostra tranquillo sull’accaduto. “Siamo favorevoli a qualsiasi tipo di controllo che ci permetta di lavorare meglio”, spiega.

“In quella stanza – racconta – c’era materiale che in parte era da smaltire e in parte da conservare, riposto disordinatamente in alcuni scatoloni. Si trattava comunque di spazi non accessibili al pubblico”, ha precisato.

“Al momento abbiamo richiesto una prima relazione sullo stato delle cose”, ha concluso il direttore Silveri, preannunciando nuovi sviluppi.