L’AQUILA – “Entro il 31 marzo le Regioni devono legiferare sugli Ato; sull’argomento l’Anci Nazionale, ritenendo l’acqua un bene pubblico di primaria grandezza, ha chiesto nell’ordine: un confronto nazionale con la Conferenza delle Regioni per indirizzare le leggi regionali su norme largamente condivise dai Comuni che sono i titolari fondamentali del bene acqua e la richiesta di un rinvio al 31 dicembre 2011 della scadenza di fine marzo”.

Queste le affermazioni in una nota ufficiale del presidente di Anci Abruzzo, Antonio Centi, sulla riforma dell’Ambito territoriale ottimale (Ato). “Probabilmente nei prossimi giorni – si legge – sarà varato un provvedimento da parte del Governo che potrebbe accogliere la richiesta dell’Anci, purtuttavia non potendosi rischiare di oltrepassare l’attuale scadenza del 31 marzo, per evitare la privatizzazione del bene acqua, mi sento di proporre al consiglio Regionale d’Abruzzo di legiferare una semplice norma che attribuisca alle Province il coordinamento dei Comuni facenti parte degli attuali Ato ed individuare nelle relative convenzioni l’adempimento essenziale delle funzioni gestionali”.

“In tal modo – conclude – si salverebbe il principio del bene pubblico dell’acqua e contemporaneamente si metterebbe la Regione Abruzzo nelle condizioni di emanare una qualificata e complessa legge organica di settore, in sintonia con quanto potrà essere stabilito dalla predetta riunione Anci – Conferenza delle Regioni”.