L’AQUILA – Anche Rifondazione Comunista Abruzzo scende in campo contro la petrolizzazione dell’Adriatico.

“Facciamo appello a tutte le cittadine e i cittadini – si legge in un comunicato – partecipare alla manifestazione di sabato 7 maggio a Termoli, per dire un chiaro e netto no alla petrolarizzazione dell’Adriatico e delle nostre coste”.

“Da anni – prosegue la nota – ci battiamo contro la sciagurata idea di trasformare il nostro mare in una selva di pozzi petroliferi. Le attività estrattive non possono convivere con la valorizzazione delle risorse ambientali dei nostri territori. Il sistema dei parchi abruzzesi, le aree costiere protette delle tre regioni, l’agricoltura di qualità e il turismo dovrebbero essere i perni dello sviluppo economico di questi territori; viceversa l’idea di trasformare le coste adriatiche nella più vasta area di ricerca ed estrazione di idrocarburi è una prospettiva nefasta da un punto di vista ambientale e dannosa per la nostra economia”.

“C’è bisogno di una politica energetica innovativa – concludono – che superi il petrolio e rifiuti il nucleare investendo sulle energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica. Ci stupisce che il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, non muova un dito per fermare le nuove autorizzazioni concesse dal ministero dell’Ambiente a pochi chilometri dalle coste di Francavilla, Pescara, Montesilvano”.