PESCARA – Il Coordinamento regionale e il Gruppo consiliare del Popolo della Libertà alla Regione Abruzzo, alla luce di quanto è dato sapere relativamente all’inchiesta giudiziaria che ha portato all’arresto dell’assessore regionale Lanfranco Venturoni e all’emissione di alcuni avvisi di garanzia notificati ad esponenti di primo piano del partito, si dichiara “assolutamente convinto dell’infondatezza ed inconsistenza delle accuse mosse ed esprimere pertanto loro la più ampia solidarietà”.

“Non v’è dubbio alcuno, almeno allo stato dell’arte, che l’impianto accusatorio messo in piedi dagli inquirenti si fondi su fantasiosi teoremi che non registrano alcuna commissione di reato nelle varie ipotesi contestate. Manca in altre parole il richiamo a fatti precisi che dimostrino che ci sia stata una violazione di legge o quantomeno un tentativo di violarla. Il giudizio che in tutta coscienza e senza alcun tipo di condizionamento dettato dall’appartenenza si vuole quindi dare sulla vicenda è che si sia di fronte ad una forzatura circa il ruolo che la Magistratura dovrebbe esercitare secondo il dettato costituzionale”.

“È assolutamente legittimo che la Magistratura eserciti un controllo sulle azioni della politica, ma questo potere non può spingersi oltre i limiti assegnati dalla legge o addirittura travalicare fino a sostituirsi alla stessa politica, come si riscontra nella ordinanza giudiziaria nella quale sono contenuti addirittura giudizi non sui comportamenti ma sulle scelte di programma del governo regionale”.

“Nel rispetto pertanto del ruolo assegnato alla politica dalla Carta Costituzionale e del mandato popolare, il Popolo della libertà dichiara incondizionata fiducia al governo regionale e al presidente Chiodi, sottolineando come sia necessario ancor più continuare nell’azione riformatrice intrapresa in questa legislatura e respingendo come inopportuna, dannosa e strumentale per l’Abruzzo la pretesa di dimissioni”.

“Sappiano, coloro che le chiedono, che il Popolo della libertà sente come impegno morale prioritario in questo momento assicurare a questa regione martoriata anzitutto la governabilità di cui ha bisogno richiamando su questo imperativo il senso di responsabilità di tutta la classe politica”.