L’AQUILA –  “Chiodi vive sulla luna, qualcuno lo riporti sulla terra, mentre l’Abruzzo affonda parla di riconoscimenti addirittura internazionali che la sua azione di governo avrebbe ricevuto, infatti non può parlare certo dei riconoscimenti, né della riconoscenza da parte degli abruzzesi”.

Lo afferma il capogruppo regionale del PD Camillo D’Alessandro.

“Ciò che esce fuori dalle cronache giudiziarie – aggiunge D’Alessandro – consente di trarre alcune valutazioni esclusivamente politiche. Dunque, il confronto si svolga sul terreno della politica”.

 “Da un punto di vista politica – sostiene D’Alessandro – se si collegano le inchieste sul G8 dell’Aquila, quella di Abruzzo Enginnering, oppure scelte fatte recentemente sul piano operativo sanitario il mancato utilizzo dei Fondi Fas, l’assenza di qualunque intervento strategico, la recente inutile nomina di un ulteriore sub-commissario per la ricostruzione, sono tutti fatti caratterizzati da un unico filo conduttore: la debolezza di un presidente, la spogliazione del diritto di decidere trasferito in qualche stanza a Roma. Sono troppi in giro coloro che assumono impegni per conto della Regione. Il presidente di tutto ciò non sa nulla ? Peggio, è la dimostrazione del suo ruolo da figurante”.