“Sulla questione morale il collega Pastore se la suona e se la canta da solo. Dal teorema della magistratura politicizzata ora, per continuare l’opera di delegittimazione del ruolo che la magistratura e la libera informazione hanno in ogni paese normale, si è passati alle inchieste che si sgonfiano da sole, per cui non vuole i processi sulla stampa e pensa di farseli da solo nel suo condominio”.
Lo ha dichiarato il Segretario Regionale dell’Idv Alfonso Mascitelli nel considerare del tutto fuori luogo e inopportune le dichiarazioni che il Senatore Pastore ha espresso sull’ultimo scandalo che ha travolto l’Abruzzo.
“Di certo – ha continuato il Senatore Mascitelli – il collega Pastore ha la memoria corta visto che non ricorda le espressioni forti, i giudizi trancianti e le prese di posizione da lui espresse sul caso D’Alfonso e le analoghe posizioni da “processi di piazza” che i suoi colleghi alla Regione hanno avuto sul caso Del Turco, con il quale hanno vinto le elezioni ingannando gli abruzzesi.
E la rivalutazione postuma e strumentale di quelle vicende, fatte in questi giorni da esponenti di primo piano del centrodestra serve solo a costruire un alibi e a trasmettere un messaggio devastante: l’equazione che i politici sono tutti uguali e quindi tutti perseguitati.
Noi dell’Italia dei Valori vogliamo esprimere, invece, una piena condivisione e solidarietà alle parole del Vescovo di Chieti Mons. Forte, che di certo non possono essere tacciate di giustizialismo e che senza entrare nel merito degli atti processuali di questa o altre vicende, perché non è questo il nostro compito, hanno saputo interpretare meglio di tutti i sentimenti che provano gli abruzzesi, “disgustati da questa politica che sta dando uno spettacolo vergognoso”.





