CHIETI – “Il problema della realizzazione di una bretella di collegamento fra l’Asse Attrezzato e il centro di trattamento meccanico biologico dei rifiuti di contrada Casoni a Chieti è stato ereditato dall’attuale amministrazione comunale. Una nuova strada è fondamentale ma non è un’operazione che spetta al Comune”.
È quanto si è detto questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio e dall’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio.
“L’emendamento per la realizzazione di una bretella di collegamento tra l’asse attrezzato e l’impianto di Casoni risale all’aprile del 2008, quando al comune governava la giunta Ricci e ai lavori pubblici c’era l’allora assessore Luigi Febbo che oggi, con un ordine del giorno presentato in consiglio, chiede a noi che fine ha fatto quella strada” – afferma il sindaco.
“A questo tipo di politica non staremo più – dichiara ancora Di Pirmio. – La città deve sapere con chi ha avuto a che fare fino a pochi mesi fa. Ora si procederà con i lavori di sistemazione e messa in sicurezza di via Liri, strada alternativa che i camion carichi di rifiuti percorreranno per raggiungere l’impianto realizzato dalla Deco spa, di cui sono rispettivamente amministratore delegato e presidente del Cda i fratelli Rodolfo e Ferdinando Di Zio”.
“È fondamentale una nuova strada ma non è un’operazione che spetta al Comune – ha detto dal canto suo Colantonio – In effetti spetterebbe alla Deco realizzare il collegamento tra l’asse attrezzato e Casoni come prescritto dalla Regione. Ma la Deco ha presentato ricorso contro il progetto redatto dal comune contestando la notevole pendenza, dal 9 al 12 per cento, della strada, impraticabile in risalita per i mezzi pesanti. Si dovrà attendere quindi l’esito pendente dinanzi al Consiglio di Stato.”
Per Di Primio “l’impianto di trattamento meccanico biologico oggi è privo dell’agibilità perché il suo utilizzo é infatti condizionato dalla realizzazione della bretella di collegamento con l’asse attrezzato che non esiste ancora”.





