LANCIANO – “È imbarazzante dover constatare che mentre si assume la decisione di trasformarsi in una Spa, i vertici del consorzio non siano riusciti a far fronte, per tempo, a pratiche burocratiche che avrebbero evitato il disagio di questi giorni nel comune di Lanciano (Chieti) e in tutto il comprensorio”.

È quanto si legge in una nota del segretario del Partito Democratico di Lanciano, Leo Marongiu, a proposito dell’impossibilità da parte della discarica di Cerratina di utilizzare l’impianto mobile di prefiltraggio per quattro giorni, a causa di un’autorizzazione mancante giunta ieri pomeriggio con un’ordinanza del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.

“Siamo al collasso – sottolinea la nota –  e la politica dovrebbe ripensare bene a individuare le persone giuste al posto giusto, invece che proseguire con nomine che sanno solo di risarcimento politico”.

“In questo senso – conclude – le critiche del sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, al consiglio di amministrazione sono oggi condivisibili ma non possiamo non evidenziare il fatto che lo stesso sindaco abbia spinto, a suo tempo, per l’attuale situazione e che il Partito Democratico chiede da tempo l’azzeramento di questo cda, nominato senza dar rappresentanza ai sindaci di centrosinistra e dopo le imbarazzanti vicende che hanno riguardato rifiutopoli