CHIETI – La soluzione c’è, ma al momento è meglio non renderla pubblica. Sarebbe questa la linea, secondo voci non ufficiali, che il tavolo regionale riunito stamane sulla questione dei rifiuti del Pescarese ha sposato per evitare ulteriori contestazioni.
La nota ufficiale del Comune di Chieti, infatti, non svela quasi nulla sul contenuto del vertice di questa mattina all’Aquila, se non che ci sono ipotesi alternative alla città teatina ancora da valutare.
Al vertice aquilano hanno partecipato per Chieti l’assessore comunale alla gestione dei Rifiuti Alessandro Bevilacqua e il dirigente di settore Giuseppe La Rovere, per la Regione l’assessore alla gestione dei Rifiuti Mauro Di Dalmazio e l’assessore all’Agricoltura Mauro Febbo e, per Pescara, l’assessore ai Rifiuti Isabella Del Trecco e il direttore generale del Comune, Stefano Ilari.
Bevilacqua ha ribadito la contrarietà del Comune a ulteriori conferimenti esterni di rifiuti nella discarica teatina di Casoni.
Quanto alle ipotesi alternative a Chieti, l’assessore fa anche sapere che “durante la riunione sono emerse alcune soluzioni che, anche a giudizio dell’amministrazione comunale teatina, sono perfettamente percorribili per scongiurare l’arrivo di spazzatura risolvendo, al contempo, quella che da più parti è stata erroneamente ribattezzata come emergenza rifiuti”.
Secondo l‘assessore “è bene sottolineare – dice – a chiare lettere che al momento non esiste alcuna emergenza per la Provincia di Pescara; ciononostante è assolutamente necessario che gli enti interessati si adoperino per individuare, tutti insieme, soluzioni alternative volte a evitare che nel prossimo futuro si possano presentare rischi di vere e proprie emergenze”.
Il tavolo regionale si è chiuso con un ulteriore rinvio, un’altra riunione da tenersi entro la fine di questa settimana presso la sede della Regione “dall’esito del quale, molto verosimilmente – dice Bevilacqua – dipenderà la decisione finale sul destino dei rifiuti pescaresi”.
Secondo alcune voci, però, il sindaco, Umberto Di Primio, può già tirare un sospiro di sollievo perché quelle “soluzioni alternative” di cui parla genericamente l’assessore Bevilacqua escludono definitivamente la possibilità di Chieti come discarica per il Pescarese.
La decisione sarebbe stata già presa ma verrà comunicata solo alla vigilia dei nuovi conferimenti per evitare che si apra un altro caso rifiuti, come quello che si sta vivendo a Chieti. (ar.ia.)




