PESCARA – “La fase della valorizzazione energetica, sui cui noi abbiamo aperto un ampio dibattito con i territori, anche collaborando con il Cnr, è una fase ineludibile ed essenziale in un ciclo virtuoso dei rifiuti”.
Lo hanno affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l’assessore alla Gestione dei rifiuti Mauro Di Dalmazio, nel corso di una conferenza stampa a Pescara, definendo una “sciocchezza” la “presunta strategia della Giunta finalizzata alla realizzazione di termovalorizzatori”.
“La direttiva 98 dell’Unione europea, che invito tutti a leggere, soprattutto gli esponenti dell’opposizione – ha affermato Di Dalmazio – parla di quattro fasi: riduzione della produzione di rifiuti, riciclo, valorizzazione energetica e conferimento in discarica. Non capisco perché debba essere visto con sospetto o con timore se si parla di termovalorizzazione energetica dei rifiuti in Abruzzo”.
“Quale sarà la tecnologia migliore – ha aggiunto l’assessore – è un dibattito successivo. Certamente le tecnologie sono quelle classiche della termovalorizzazione, ma ce ne sono anche altre che entreranno a pieno titolo nella programmazione e che dovranno tener conto di due cose: la massima redditività in termini di rifiuti e recupero energetico e il minor impatto ambientale”.
“Questo non lo dicono Mauro Di Dalmazio e Gianni Chiodi – ha aggiunto – questo lo dicono i paesi più avanzati, le direttive europee, la normativa nazionale e quella regionale. Perché la valorizzazione energetica, come fase, non l’ha inventata la Giunta Chiodi, ma esiste nel Piano regionale dei rifiuti del 2007, per cui oggi che cos’è questo atteggiamento se non una strumentalizzazione di basso livello?”.
Chiodi ha poi parlato di “due modelli che esistono in Europa e di cui ha parlato l’Eurostat: uno è quello svedese, norvegese e, più in generale, del Nord Europa – ha spiegato – e l’altro è quello di Paesi come la Bulgaria: questi sono i due esempi estremi”.
“Il Nord Europa – ha aggiunto il governatore – è 50 per cento riciclo e 50 per cento valorizzazione energetica, la Bulgaria è 100 per cento discarica. Io non ritengo di essere un criminale se preferisco, e lo dico pubblicamente, il modello svedese e norvegese e se dico che il modello peggiore è quello della Bulgaria, a cui io non voglio cercare di aderire. Con me c’è tutta l’Unione europea che lo pensa allo stesso modo”.
“A parlare di valorizzazione energetica in Abruzzo non siamo stati noi – ha ribadito Chiodi – C’è una delibera del centrosinistra risalente al 2007. La domanda che andrebbe fatta all’opposizione è: ‘perché oggi dite che queste tecniche fanno male?'” ha concluso Chiodi.




