CHIETI – Via i contenitori stradali: parte a Chieti il nuovo servizio porta a porta per la raccolta dei rifiuti.
L’obiettivo è di passare dalle attuali 26mila tonnellate alle 14mila l’anno di rifiuti inviati a smaltimento.
Il nuovo servizio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Umberto Di Primio e dall’assessore Alessandro Bevilacqua in una insolita location: il Teatro Marrucino dove sono stati invitati cittadini ma soprattutto le scolaresche.
“Tra le priorità del nostro programma di governo – ha sottolineato Di Primio – c’è il raggiungimento di percentuali di raccolta differenziata sempre più alte. Grazie a questo ci saranno benefici per l’ambiente, per le famiglie e l’intera comunità. Il nuovo servizio richiederà a tutti un piccolo sforzo ma gli effetti positivi ripagheranno ogni sacrificio”.
Sarà il raggruppamento Cns-Mantini, che di recente si è aggiudicato il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti, a svolgere l’innovativo servizio.
“L’obiettivo – ha spiegato il consulente Sergio Trucco – è di raggiungere il 65-70 per cento di raccolta differenziata. Significa che su 100 chilogrammi di rifiuti prodotti, 60-70 chilogrammi saranno rifiuti differenziati. Rimane un 30 per cento non recuperabile, denominato secco residuo”.
Con l’attuale sistema dei cassonetti in strada, Chieti è attestata sul 23 per cento di raccolta differenziata. Col nuovo appalto saranno conferiti in discarica 227mila chilogrammi in meno di rifiuti.
Il centro storico è il primo quartiere che vedrà applicato il porta a porta.
È stato scelto anche perché vi è concentrato un terzo delle utenze non domestiche il cui contributo è fondamentale.
Il nuovo servizio entrerà in vigore dal 20 dicembre quando i 5.568 residenti (un decimo della popolazione), 2570 utenze domestiche e 866 esercizi commerciali, riceveranno i kit per il porta a porta.
Negli edifici che contano fino a cinque nuclei familiari, ogni famiglia avrà il suo kit che comprende: un contenitore per l’umido, uno per carta e cartone, uno per multimateriali (alluminio, vetro, plastica), uno per il secco residuo.
Nei condomini saranno sistemati dei bidoni più grandi possibilmente in cortili o seminterrati.
Subito dopo il centro storico, il servizio sarà esteso gradualmente a tutta la città (il secondo quartiere sarà quello di Colle dell’Ara allo Scalo) e sarà spiegato ai cittadini in una serie di incontri di quartiere.





