SULMONA – Da Teramo all’Aquila fino a Sulmona: un pellegrinaggio per mezzo Abruzzo durato oltre un giorno, risolto dove non te lo aspetti, in un ospedale di base, quello dell’Annunziata di Sulmona, dove ieri un paziente da circa 260 chilogrammi di peso è stato preso in carico e operato. Protagonista della vicenda è un uomo dal peso straordinario che era affetto da ernia strozzata, come racconta ilgerme.it.

Ricoverato nel reparto di Rianimazione, l’operazione è andata bene, ma il problema sarà ora quello di trovargli una sistemazione in reparto.

In verità Sulmona è in parte attrezzata, un po’ perché c’è già un caso di grandi obesi in città, un po’ perché a creare un reparto specializzato la direzione ci sta pensando da un po’ di tempo.  

Resta al momento un mistero sul perché gli altri e ben più titolati ospedali di Teramo e L’Aquila (quelli di primo quasi secondo livello) non abbiano potuto o voluto prenderlo in carico, tanto più che al San Salvatore, nel capoluogo di regione, c’è un reparto apposito di chirurgia bariatrica (quella cioè che si occupa dell’obesità).

La Asl dell’Aquila ha precisato: “Non c’è stato nessun rifiuto da parte della nostra azienda tanto che il paziente, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, è stato accolto immediatamente all’ospedale di L’Aquila dove era stato trasportato da Teramo col servizio 118”. Così il Manager della Asl, Rinaldo Tordera, interviene con una precisazione sugli articoli di stampa in merito al paziente obeso operato al presidio di Sulmona. 

 “Il paziente, dopo essere stato accolto al San Salvatore – aggiunge Tordera – è stato trasferito all’ospedale di Sulmona  e sottoposto a intervento chirurgico. La gestione dei pazienti e il loro trattamento vengono decisi, in base alle situazioni contingenti, secondo un’organizzazione interna tra reparti che assicura la migliore soluzione del momento”.