L’AQUILA – Le imprese del settore edilizio della provincia dell’Aquila impegnate nella ricostruzione post-sisma hanno dal 6 aprile 2009 a oggi donato oltre 3,7 milioni di euro, di cui hanno beneficiato quasi 200 tra associazioni culturali, società sportive, associazioni e realtà che operano nel settore del sociale e dell’assistenza.
Ora l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) abruzzese lancia l’idea di istituire un fondo etico, grazie a cui le aziende potranno, in un apposito conto corrente, versare la loro donazione, in una quota che i costruttori suggeriscono pari allo 0,2 per cento degli importi degli appalti.
Se è vero che saranno 8 i miliardi che occorrono per completare la ricostruzione del “cratere” sismico, questo significa che le donazioni potranno arrivare alla considerevole cifra di 160 milioni di euro.
Dell’iniziativa si è discusso in un convegno organizzato dall’Ance Abruzzo, con relatori tra gli altri Enrico Ricci, presidente dell’associazione abruzzese, Gianni Frattale, presidente Ance L’Aquila, Giovanni Legnini, vice presidente del Consiglio superiore della magistratura ed ex sottosegretario alla Ricostruzione, e Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo.
Il fondo etico, è stato per prima cosa spiegato, sarà gestito da una commissione di garanti di varia espressione istituzionale che valuterà le richiesti di contributo da parte di associazioni cultuali sportive che potranno rispondere a bandi pubblici.
“Il settore edilizio – ha sottolineato Frattale – è stato da sempre vicino alla società civile, nella consapevolezza che la ricostruzione non può essere solo materiale, dagli edifici. Questo fondo sarà prezioso soprattutto in un momento in cui Comuni e regioni hanno poche risorse in cassa per sostenere i settori della cultura dello sport e del sociale”.
Le aziende donatrici in provincia dell’Aquila finora censite sono una trentina e le donazioni vanno dai 1.000 ai 300 mila euro. Il numero, comunque, è provvisorio, e il monitoraggio è in via di completamento.
Grande la soddisfazione espressa dal presidente D’Alfonso. “Le imprese hanno con questo gesto mostrato senso di responsabilità e di essere parte vitale della società. Il modello che si sperimenta all’Aquila con questo fondo etico anticipa una partnership tra pubblico e privato necessaria a dare ossigeno e risorse a settori vitali come sociale, sport e cultura”.
D’ALFONSO: “BASTA CON LE AUTOFLAGELLAZIONI”
“Abbandoniamo atteggiamenti autoflagellatori e costruiamo insieme una collettività collaborativa in grado di dare risposte e risolvere i problemi”.
L’appello del presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, agli imprenditori edili abruzzesi cade nel giorno in cui l’Ance Abruzzo presenta il proprio Fondo etico in favore delle zone del terremoto.
E cade nel giorno in cui il presidente D’Alfonso, parlando del processo di ricostruzione del capoluogo e dei comuni del “cratere”, ribadisce la “necessità di perfezionare il modello organizzativo. Perché se qualcosa non va, da qualche parte si è sbagliato. In verità – aggiunge – noi avremmo dovuto stringere con le istituzioni nazionali un patto in grado di generare un percorso di riduzione dei passaggi amministrativi e burocratici, come del resto hanno fatto in Emilia forse conoscendo l’esperienza aquilana”.
Ma accanto alla necessità di un nuovo modello organizzativo, il presidente della Giunta regionale ha sottolineato che “atteggiamenti alla Jacopone da Todi in Abruzzo allontanano anche quelle persone di buona volontà che vogliono lavorare”.
Annunciando in questo una nuova stagione per l’Abruzzo. “Abbiamo, reali, 250 milioni di euro per l’edilizia sanitaria, 100 milioni per le opere pubbliche inserite nello Sblocca Italia, 400 milioni del Par-Fas. Dobbiamo fare in modo – ha sottolineato D’Alfonso – che queste risorse siano immediatamente cantierabili, che si traducano, cioè, in cantieri aperti e attivi con gli operai al lavoro”.
Per fare questo, “dobbiamo conoscere l’esatta rispondenza dell’opera che vogliamo realizzare con le reali esigenze del territorio che la richiede, e non come si è fatto in passato con opere imposte dall’alto”.
Parole di elogio, il governatore le ha avute per l’iniziativa dell’Ance Abruzzo, quel Fondo etico “testimonianza più forte di una dimensione superiore” che la classe dei costruttori abruzzesi esprime.



