L’AQUILA – Tre agenti del corpo di polizia Municipale del Comune dell’Aquila andranno a lavorare due giorni a settimana negli uffici della procura della Repubblica del capoluogo per aggiornarsi sulla prevenzione di reati ambientali e abusi edilizi.

Si tratta di Moira Manieri, Alfredo De Rubeis e Rudi Facchini.

L’intesa è stata presentata oggi in conferenza stampa dal procuratore della Repubblica, Fausto Cardella, dal procuratore generale della Corte d’Appello, Giuseppe Falcone, dal sostituto procuratore che coordinerà il gruppo di lavoro, Simonetta Ciccarelli, e dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente. Presente anche il comandante dei Vigili urbani, Eugenio Vendrame.

“L’intesa prevede un corso che i tre vigili frequenteranno nei nostri uffici per aggiornamenti professionali – ha spiegato Cardella – Impareranno e questa collaborazione sarà utile in caso di violazione delle norme urbanistiche a scoprire e seguire eventuali infrazioni”.

Del gruppo faranno parte anche altri due sostituti, Fabio Picuti e Roberta D’Avolio.

“Noi facciamo attività di repressione, arrivando a reato commesso – ha aggiunto Cardella – ma in un sistema giudiziario che funziona ha un effetto deterrente anche la prevenzione. In una città ferita, convalescente, poi, la collaborazione tra le istituzioni può accelerare la guarigione”, ha concluso facendo riferimento alla difficile situazione dell’Aquila post-sisma.

Falcone ha affermato di aver “sempre pensato che gli uffici giudiziari debbano essere rafforzati, con questa intesa si rinsalda la professionalità di chi si occupa di violazioni urbanistiche e abusivismo. Voglio estendere questo esempio anche ad altri distretti – ha annunciato – questa sinergia tra procura e polizia Municipale è un passo importante verso la tutela paesaggistica, urbanistica e anche sulle denunce di abusi: non basta reprimere ma bisogna anche prevenire. Con l’intesa cresce il valore professionale della polizia Municipale”.

La pm Ciccarelli ha spiegato che “il lavoro sarà quello di dare un aiuto per gli accertamenti e la prevenzione degli abusi, ma anche l’abbandono di rifiuti, l’attività edilizia in zone vietate. Questo accordo – ha sottolineato – rinforza la squadra che lavora contro l’abuso che deturpa e offende un territorio che deve rinascere meglio di prima”.

Per il sindaco Cialente “sarà fondamentale il rispetto delle regole nella ricostruzione, dobbiamo vigilare al massimo sulle zone a rischio idrogeologico e i luoghi non idonei come le faglie. Cominceremo a ripristinare anche attraverso quest’intesa il controllo delle regole – ha auspicato – I cittadini dovranno essere contenti perché ogni abuso si può rivelare pericoloso”.