L’AQUILA – Un intervento diretto del ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta (nella foto), per attivare uno sportello unificato, sportelli telematici e posta elettronica certificata (Pec) delle pubbliche amministrazioni, anche tramite un progetto pilota da attivare nell’immediato per velocizzare le procedure della ricostruzione.
A chiederlo in una lettera è il presidente provinciale dell’Ordine degli ingegneri, Paolo De Santis.
“A oltre un anno dal sisma – scrive – dobbiamo constatare che le procedure per accedere ai contributi risultano alquanto macchinose, costringendo cittadini e professionisti a file estenuanti agli sportelli dei vari uffici. A ciò si aggiungono i notevoli ritardi, ben oltre i tempi minimi previsti nelle ordinanze, per ottenere le autorizzazioni. Infatti non si riesce ad attivare neanche la Pec di molte pubbliche amministrazioni per trasmettere documenti e atti”.
“Tra l’altro – aggiunge De Santis – il nostro territorio è soggetto a numerosi vincoli diretti e indiretti, per cui il progetto e la richiesta di contributo devono essere trasmessi a tutti gli Enti. Le varie richieste dell’Ordine di attivare lo sportello unificato per l’esame delle pratiche non hanno avuto esito positivo. Paradossalmente, per il sisma del 1985, con entità di danno assolutamente non confrontabile con quella che si è verificata nel terremoto del 2009, fu attivata la conferenza di servizi”.
“Se per la cosiddetta ricostruzione ‘leggera’, edifici con esito di agibilità ‘B’ e ‘C’, i problemi sono notevoli – attacca il presidente degli ingegneri – la situazione è ancora più complessa per la ricostruzione ‘pesante’ degli edifici con esito di agibilità ‘E’, in quanto ai sensi dell’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri numero 3790 le opere sono state assimilate a ristrutturazione edilizia. Quindi i lavori necessitano del rilascio del permesso a costruire o della Denuncia d’inizio attività (Dia), a tutt’oggi ancora soggetti alla corresponsione di diritti di segreteria e d’istruttoria”.
“Lei può comprendere – conclude De Santis nella lettera a Brunetta – come già in una situazione ordinaria l’ottenimento dei pareri e il rilascio delle concessioni è difficoltoso. In una situazione straordinaria, come quella che stiamo affrontando, con un numero elevato di pratiche e con la pressante richiesta dei cittadini di vedere esaudite le aspettative del rilascio dei buoni contributi per la riparazione delle loro abitazioni, le procedure dovrebbero essere agevolate, anziché complicate ulteriormente”.



