L’AQUILA – Il problema delle macerie, gli affitti per i Map, i bilanci dei piccoli Comuni e soprattutto i sottoservizi sono stati al centro dell’incontro del tavolo tecnico sulla ricostruzione, che si è tenuto questa mattina alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e con il coordinamento del vice commissario Antonio Cicchetti.

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha sottolineato che la cava ex Teges è quasi al punto di saturazione; al primo cittadino ha fatto eco l’assessore all’Ambiente Alfredo Moroni che ha chiesto un potenziamento dell’Asm, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti derivanti dai crolli e dalle demolizioni.

Sul tema degli affitti ai moduli abitativi provvisori (Map), il consigliere giuridico della struttura commissariale, Gianlorenzo Piccioli, ha espresso il parere che gli edifici siano di proprietà dei Comuni che, quindi, possono applicare un canone di locazione.

Su quest’ultimo aspetto l’assessore aquilano Stefania Pezzopane ha sollevato il dubbio della sperequazione degli assegnatari dei Map con coloro che si trovano negli alberghi o hanno optato per gli alloggi in affitto concordato.

LA ”GRANA” SOTTOSERVIZI

Ma a tenere banco è stata soprattutto la vicenda dei sottoservizi, che ha fatto perdere il consueto aplomb a Letta: “per mesi abbiamo discusso di tunnel intelligenti e ora scopriamo che non si possono fare più, non perdiamo altro tempo”.

Il vero nodo è rappresentato dagli interventi da fare sulle reti che non sono di proprietà pubblica.

Se, infatti, le infrastrutture del ciclo idrico integrato non destano preoccupazioni perché gestite dalla Gran Sasso Acqua, interamente partecipata dai Comuni, le altre, quali metanodotti, cavi telefonici ed elettrici, fibre internet, sono un problema perché si tratterebbe di spendere soldi pubblici su beni privati.

A margine della riunione, il sottosegretario Letta si è intrattenuto con i rappresentanti dei Comuni del “cratere” per definire le modalità con le quali far fronte alle carenze dei bilanci che dovranno essere approvati entro fine giugno. (red)