L’AQUILA – Le criticità della cosiddetta “filiera” Fintecna-Cineas-Reluis della ricostruzione, relativa alle pratiche delle case “E” in periferia e in centro storico, sono state al centro dell’infuocata riunione del tavolo tecnico di questa mattina alla Guardia di Finanza.

Sotto accusa, in particolar modo dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, i ritardi di Cineas (il consorzio universitario deputato alla valutazione economica delle pratiche, necessaria per il rilascio del contributo) nell’esame e l’espletamento delle pratiche.

Un meccanismo, quello della filiera, che sta creando particolari problemi al Comune capoluogo, mentre nei centri limitrofi la situazione sembra meno esplosiva. Spetterà ora all’amministrazione comunale decidere se continuare ad affidarsi a questo meccanismo per l’espletamento delle pratiche o individuare un percorso alternativo per velocizzare la ricostruzione pesante.

Oltre ai ritardi viene contestato l’anonimato delle pratiche stesse, che se da un lato è fondamentale per salvaguardare la neutralità e l’inavvicinabilità del tecnico chiamato a valutare i carteggi, dall’altro non consente al tecnico o al cittadino di poter avere un interlocutore con il quale interfacciarsi in caso di contestazioni o bocciature delle pratiche.

Per il centro storico uno dei primi aggregati che sembrava potesse partire per la ricostruzione è quello di piazza della Prefettura, dove sempre a causa di problemi legati alla burocrazia il processo di riedificazione è stato bloccato.

Il vice commissario, Antonio Cicchetti, nella riunione aggiornata a giovedì 28 luglio ha richiesto tutte le informazioni sul caso poter informare successivamente il Governo. (g.a.)

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA SGE

Accelerare le tempistiche per il ripristino degli edifici classificati “E” nella periferie urbane e risolvere le problematiche connesse all’avvio della ricostruzione nei centri storici.

È quanto emerso nel corso del tavolo degli enti, presieduto dal commissario vicario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco dell’Aquila, i rappresentanti dei Comuni del cratere, della Provincia dell’Aquila e della struttura commissariale.

Durante il vertice di oggi con tutti i soggetti presenti è stato fatto un approfondimento sull’attività svolta finora per l’accelerazione dell’approvazione dei progetti delle case “E” fuori dai centri storici.

Inoltre si è proceduto ad una ricognizione delle attività poste in essere da tutti i soggetti coinvolti nei processi di ricostruzione, data la complessità degli argomenti e l’esigenza di dare tempi certi alla ricostruzione.

Le problematiche relative alla ricostruzione dei centri storici verranno riprese nel prossimo tavolo, previsto per il 28 luglio.

È stato inoltre affrontato l’argomento relativo alla presentazione dei progetti degli aggregati del centro storico dell’Aquila, per i quali si terrà una riunione all’inizio della prossima settimana.