BARISCIANO – È ancora irrisolta la questione delle cavità ipogee che tengono bloccata la ricostruzione post-sisma di alcuni edifici a Picenze di Barisciano (L’Aquila).

A tornare a denunciare l’assurda vicenda è Clara Camardese, che da anni denuncia l’impasse dopo il primo sprofondamento del terreno, avvenuto in via del Tabaccaio, cui seguì il riempimento della voragine, ma una volta riavviati i lavori se ne aprì un’altra, profonda circa 10 metri e distante circa 20 metri dalla prima appena chiusa.

Oggi la donna diffida il sindaco, Francesco Di Paolo, “affinché provveda ​a dare soluzione al grave problema evidenziato dagli esperti nel tempo chiamati a relazionare sulla criticità derivante dalla presenza delle cavità ipogee sotto l’abitato e la pubblica viabilità della frazione di Picenze di Barisciano”.

Nella diffida, inviata anche all’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere (Usrc) e all’Ufficio territoriale 8, e per conoscenza al difensore civico regionale che in passato ha accolto le sue rimostranze sollecitando invano il Comune, la Camardese ricorda come siano “trascorsi inutilmente svariati anni senza che il sig. sindaco di Barisciano abbia cercato una soluzione al grave e delicato caso, constatata la totale quanto incredibile inerzia di codesta amministrazione e degli uffici speciali della ricostruzione nonostante, negli anni, siano stati più volte sollecitati da autorevoli Enti con richieste di chiarimento, inviti, raccomandazioni, prescrizioni tecniche e specifici richiami normativi; l’infondatezza e l’ìnconsistenza degli annunci, più volte propinati negli anni dal sindaco di Barisciano, circa l’imminenza di un affidamento a tecnici specializzati di uno studio del fenomeno delle cavità ipogee e dei suoi riflessi sulla ricostruzione post-sisma; l’attuale situazione di stallo in cui versa la ricostruzione dell’aggregato d’interesse della sottoscritta​; la situazione di grave incertezza sulla sicurezza futura di quel poco in fase di ricostruzione nella frazione di Picenze”.