L’AQUILA – “Siamo di fronte a una burocrazia sovietica”. L’attacco riguardo i numerosi passaggi che le pratiche per gli interventi di ricostruzione devono subire prima di diventare esecutive arriva dall’assessore provinciale alla Ricostruzione, Mimmo Srour.

“Non è possibile – ha commentato Srour a margine della conferenza stampa di presentazione della squadra operativa del suo assessorato – che i progetti debbano fare il giro di Fintecna, Cineas, Reluis, per poi avere l’assenso del Comune e magari anche della Soprintendenza, quando il progetto è vincolato”.

Di qui l’impegno, sottoscritto anche dal presidente Antonio Del Corvo a promuovere “l’accelerazione di tutti i processi finalizzati alla ricostruzione per essere in grado di spendere e rendicontare in tempi celeri le risorse disponibili”.