Un tunnel tecnologico per i sottoservizi, dove inserire anche i cavi a fibre ottiche, che attraversi il cardo e il decumano della città (dalla villa alla fontana Luminosa e da via Roma a San Bernardino).
E’ l’iniziativa che sta mettendo a punto l’assessore comunale alla ricostruzione Pietro Di Stefano che nei giorni scorsi ha anche incontrato i vertici della Gran Sasso acqua per risolvere il problema della mancanza di un piano di ricostruzione della rete idrica.
“Questa potrebbe essere l’occasione per rivedere tutta la situazione dei sottoservizi con un occhio alle nuove tecniche – spiega Di Stefano – in tal senso va l’idea di un tunnel tecnologico dove inserire tutti i cavi di luce, gas, acqua e internet”.
Il tunnel tecnologico permetterebbe una più facile manutenzione dei sottoservizi. “Non solo – continua Di Stefano – eviterebbe anche il problema di dover smontare e rifare la pavimentazione del centro ogni volta che si rende necessaria qualche riparazione”.
L’innovativo progetto, infatti, prevede degli ingressi diretti al tunnel. “Prima di realizzarlo – dice Di Stefano – bisognerà studiare la sua fattibilità sul territorio, ma potrebbe essere una buona strada per il futuro”.
Intanto, l’assessore ha anche chiesto alla Gran Sasso acqua tempi veloci per gli interventi nelle aree “a breve” che riguarderanno soprattutto la separazione degli scarichi fognari (divisione delle acque “bianche” da quelle “nere”, nocive per la salute) e il rifacimento della rete idrica.
Anche per queste opere sarà necessario comunque redigere prima un progetto e fare una gara d’appalto. “Cercheremo, per quanto possibile, di garantire tempi brevi – spiega Di Stefano – programmando incontri con la Gran Sasso acqua ogni 15 giorni”.
Inoltre l’assessore ha chiesto alla società di stabilire una più stretta relazione col Comune, in modo che il cittadino possa chiedere direttamente all’ente locale l’allaccio dell’acqua al termine delle riparazioni post-sisma. “Così non si potrà più verificare – continua Di Stefano – che venga data l’agibilità ad un’abitazione che ancora non ha l’allaccio dell’acqua. Cosa che è accaduta in passato”.



