L’AQUILA – Continuano i controlli dei carabinieri della Compagnia dell’Aquila per stanare i “furbetti” che continuano a godere indebitamente di ogni tipo di beneficio a seguito del sisma del 6 aprile 2009. Questa volta nella rete sono finiti un tecnico e il titolare di una ditta che avevano presentato carte false per ottenere più soldi.
A quasi due anni dal terremoto, sono finiti nella rete dei controlli eseguiti dai carabinieri P.F. 62 anni, architetto, e G.A., 47, titolare di una ditta edile, entrambi residenti a Pizzoli (L’Aquila), denunciati per truffa aggravata in concorso per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità materiale.
In particolare, la minuziosa attività svolta dai carabinieri della stazione di Pizzoli, a seguito della denuncia di due cittadini che avevano notato irregolarità nei lavori eseguiti nelle loro abitazioni, hanno permesso di accertare che i succitati, architetto e titolare di ditta edile impegnata nei lavori di ristrutturazione, per ottenere maggiori somme relative ai contributi per il terremoto, avevano falsificato la documentazione presentata al Comune di Pizzoli, apponendo anche firme apocrife che sono state disconosciute dai denuncianti come proprie.
Inoltre, una volta ottenuto il nulla osta, avrebbero eseguito i lavori in difformità a quanto indicato nei computi metrici estimativi.
Questo ennesimo fatto è stato scoperto grazie alla collaborazione e alla denuncia dei cittadini che oltre a volere la propria abitazione ristrutturata, hanno anche voluto vederci chiaro sulle somme richieste per loro conto dalla ditta appaltatrice.
I carabinieri, infatti, suggeriscono a tutti i cittadini di operare un’attenta opera di controllo sulle carte che vengono sottoposti alla loro firma dai titolari delle ditte appaltatrici, per non incorrere in reati ma, soprattutto, per una questione di trasparenza, evitando così che qualche furbetto possa fare la cresta sulle somme assegnate.
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