L’AQUILA – La polizia Municipale dell’Aquila ha messo i sigilli al cantiere di ristrutturazione della chiesa della Madonna Fore.

L’ordine è arrivato al Comune dell’Aquila e ai vigili urbani dal soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo, Luca Maggi, in quanto l’intervento sarebbe stato effettuato senza richiedere il preventivo parere alla direzione regionale dei Beni culturali.

I lavori di riparazione dell’edificio di culto, pari a circa 210 mila euro, sono stati appaltati dall’ufficio del vice commissario per i Beni culturali.

Al vice commissario, Luciano Marchetti, spetta la competenza di destinare al recupero degli edifici di pregio i soldi provenienti da sponsor o donazioni, in virtù dell’ordinanza della presidenza del Consiglio numero 3803 del 2009.

Il provvedimento di Maggi è stato inviato alla Confraternita dell’Addolorata, che gestisce l’immobile, al direttore dei lavori, all’ufficio tecnico comunale e al comando della Polizia municipale ma non alla struttura di Marchetti.

Si tratta del primo incidente diplomatico pubblico di una guerra sotterranea in atto da tempo tra Soprintendenza e vice commissario, a causa della sovrapposizione delle competenze tra la gestione delle procedure ordinarie e quelle emergenziali.

La Madonna Fore è un monumento molto caro agli aquilani e tappa abituale per le passeggiate in mezzo alla natura.