L’AQUILA – “Durante il Consiglio comunale straordinario sulla situazione delle scuole sono intervenuti dirigenti scolastici e insegnanti delle scuole aquilane hanno espresso il bisogno di una maggiore pianificazione, progettazione e coinvolgimento nella ricostruzione delle scuole. Ma la maggioranza si è comportata in modo vergognoso, sfregiando seimila bambine e bambini aquilani”.
Lo scrivono in una nota gli esponenti dei gruppi consiliari comunali di oppisizione di Appello per L’Aquila e L’Aquila che vogliamo, in aperta polemica con la maggioranza di centrosinistra, il giorno dopo il Consiglio comunale straordinario sulle scuole terremotate aquilane.
“Si tratta di richieste non solo ovvie ma anche utili, visto che una buona progettazione non può prescindere dai bisogni e dalle esigenze di chi in quei luoghi ogni giorno ci lavora, conosce i problemi e magari può suggerire anche delle soluzioni”, si legge nella nota.
“Il dato, incontrovertibile, è che tutti gli impegni presi nel 2013 dall’amministrazione sono stati, a un anno di distanza, completamente disattesi: a fronte di oltre 40 milioni di euro assegnati continua ad esserci un solo progetto esecutivo per la ricostruzione delle scuole. Un solo progetto in più di cinque anni”, proseguono i consiglieri nella nota.
“Le responsabilità di questa situazione – accusano poi – sono evidenti e pesantissime soprattutto perché a pagarne le conseguenze sono quegli alunni che non hanno avuto mai il piacere di entare in una scuola vera. L’unico dato positivo è che dal giugno scorso la nuova dirigente del settore sembra abbia impresso un altro metodo, tanto da presentare una bozza di pianificazione generale. Deo gratias”.
Appello per L’Aquila e L’Aqula che vogliamo ha quindi proposto una mozione In Consiglio “firmata anche dal consigliere di maggioranza del Partito democratico Antonello Bernardi, che potesse recepire le istanze di dirigenti scolastici e insegnanti, e pianificare tre mesi di tavoli di partecipazione, cui possano confrontarsi le scuole assieme al Comune dell’Aquila, in modo da fornire un quadro completo delle esigenze ai tecnici per poter poi procedere alla pianificazione a alla progettazione. Chiedevamo inoltre un impegno dell’amministrazione alla pubblicazione di un cronoprogramma sulla ricostruzione delle scuole”.
“La maggioranza – conclude la nota – non ha avuto nemmeno la dignità di bocciare la nostra elementare mozione, uscendo d’aula con il fine di far mancare il numero legale. È stato uno dei punti più bassi a cui abbiamo assistito da quando sediamo in quell’assise. L’amministrazione del sindaco Massimo Cialente, ancora una volta, compie indecorosamente uno sfregio a seimila bambine e bambini aquilani. La mancanza di pianificazione sulla ricostruzione delle scuole, l’incapacità di impiegare milioni di euro disponibili, e, più in generale, la mancata attenzione sulla ricostruzione pubblica è una vergogna per la città e per la sua amministrazione. Continueremo a vigilare e a proporre le nostre soluzioni a riguardo”.
DEL CORVO, ”CIALENTE, QUANDO SI METTE IN SICUREZZA L’ALBERGHIERO?”
“L’Istituto alberghiero dell’Aquila attende una risposta rapida, visto che i soldi per metterlo in sicurezza ci sono”, le parole di Antonio Del Corvo, presidente della Provincia dell’Aquila.
“Accolgo, con grande piacere, i buoni propostiti dell’amministrazione comunale dell’Aquila guidata dal sindaco Cialente, che, a quasi sei anni dal terremoto, ha presentato un piano generale di ricostruzione dell’edilizia scolastica comunale. Peccato, però, che la stessa amministrazione continua a dimenticare le scuole superiori di competenza dalla Provincia”.
“Immagino che – continua – pensando all’anno 2014, le famiglie degli alunni si aspettassero già di usufruire di scuole nuove all’altezza dell’offerta didattica, ma è evidente che, per il momento, sembra un’ipotesi piuttosto lontana dalla realtà”.
“Ho solo una sempre più pressante preoccupazione – afferma quindi Del Corvo – che il Comune di L’Aquila, intenda metterci il doppio degli anni per la nascita dei poli destinati alle scuole superiori? No, perché, in tal caso, ricordo, per l’ennesima volta, che lo stesso Comune ha con sé i fondi per la messa in sicurezza dell’Ipsiasar, di cui i progetti della Provincia dell’Aquila sono pronti dal 2011 e, mi pare una prospettiva drammatica quella di dover attendere una dozzina di anni, affinché i ragazzi abbiano una scuola più sicura. L’Aquila non è la loro fortezza, né una vetrina dove mettere in mostra interventi firmati amministrazione Cialente. E gli studenti non meritano di aspettare ancora”.
“Se l’amministrazione comunale vuol far ricostruire l’Alberghiero altrove, forse, è il caso che incominci a dircelo”, conclude Del Corvo.





