L’AQUILA – “Ci costituiremo parte civile nei confronti di coloro che hanno mal operato nella messa in sicurezza della scuola”.
Lo scrive sulla propria bacheca Facebook il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, in relazione all’inchiesta della procura della Repubblica che ha portato a 7 indagati e al sequestro di un istituto, il “De Nino-Morandi” di Sulmona (L’Aquila).
“Le irregolarità dell’impresa in un intervento di tale rilevanza hanno causato disagi troppo ingenti agli studenti, rallentando in maniera determinante la conclusione dell’opera – scrive Del Corvo – Del resto, l’amministrazione provinciale, già 2 anni fa aveva risolto il contratto con l’impresa, sospendendo l’erogazione dei pagamenti”.
Secondo il presidente, “l’arrivo della perizia commissionata dalla procura conferma quanto sospettato e sostenuto nella rescissione del contratto; rescissione, tra l’altro, impugnata dall’imprenditore disonesto con richiesta di risarcimento danni di 10 milioni di euro. La perizia – assicura – permetterà agli uffici della Provincia di elaborare la variante per l’avvio dei lavori che restituiranno l’istituto scolastico De Nino-Morandi agli studenti, secondo le norme di sicurezza sismica”.
“La vicenda fa emergere la necessità di effettuare le verifiche di sismicità che, a oggi, solo pochi Comuni, hanno effettuato. Ci scusiamo per il disagio causato e ci adopereremo per trovare una soluzione più adeguata alle esigenze degli studenti e dell’attività didattica a loro dedicata”, conclude.





